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 Cosa vi aspettate da un romanzo?

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Maura



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MessaggioOggetto: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Lun Mar 17, 2008 1:30 pm

Sto scrivendo un romanzo. Un romanzo "vero", per (incrocio le dita) una casa editrice importante. La cosa mi terrorizza, mi carica di responsabilità. In questo romanzo si racconta una storia piuttosto normale, che potrebbe succedere a tutti, eppure si affrontano temi difficili, importanti.
Per questo vi chiedo: voi cosa vi aspettate da un romanzo? cosa chiedete all'opera prima di un esordiente italiano?
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Lonewolf
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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Lun Mar 17, 2008 1:40 pm

Maura ha scritto:
cosa chiedete all'opera prima di un esordiente italiano?

onestà e passione

nient'altro...

Smile

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Maura



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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Lun Mar 17, 2008 1:42 pm

Lonewolf ha scritto:
Citazione :
onestà e passione

nient'altro...

Indipendentemente da quello che si racconta? albino
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Lonewolf
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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Lun Mar 17, 2008 1:50 pm

Maura ha scritto:
Lonewolf ha scritto:
Citazione :
onestà e passione

nient'altro...

Indipendentemente da quello che si racconta? albino

secondo me l'importante è raccontare qualcosa che si conosce

e questo rientra nell'onestà Wink

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Solaris
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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Lun Mar 17, 2008 1:51 pm

Maura ha scritto:
Sto scrivendo un romanzo. Un romanzo "vero", per (incrocio le dita) una casa editrice importante. La cosa mi terrorizza, mi carica di responsabilità. In questo romanzo si racconta una storia piuttosto normale, che potrebbe succedere a tutti, eppure si affrontano temi difficili, importanti.
Per questo vi chiedo: voi cosa vi aspettate da un romanzo? cosa chiedete all'opera prima di un esordiente italiano?

Io credo che non chiederei nulla.
O meglio.. spererei che qualsiasi richiesta sia superata.
Cioè se l'artista mi desse quel che io già so di poter avere o voler avere.. insomma..

A.
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melitta



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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Lun Mar 17, 2008 2:21 pm

Io invece mi aspetto molte cose da un romanzo (e non faccio distinzioni tra esordiente o autore scafato, perché un libro deve "convincermi" indipendentemente dall'esperienza del suo autore. Ovvio che all'esordiente potrò perdonare qualcosa in più, ma se c'è troppo da perdonargli, il suo secondo libro col cavolo che glielo compero No ).

Fondamentalmente chiedo a un libro di non annoiarmi. Gli chiedo di sorprendermi, di spiazzarmi almeno una volta, di condurmi là dove non avrei mai pensato di arrivare da sola.
Gli chiedo di non contenere sbrodoli sentimentali più lunghi di mezza pagina, o troppe elucubrazioni sul proprio ombelico.
Chiedo alla pagina di essere fresca, senza orpelli barocchi (e senza sciatterie, però). Chiedo fluidità alla scrittura, perché chi scrive con fatica trasmette questa sensazione di fatica anche al lettore, e allora Sleep
Chiedo che ogni tanto mi spinga ad alzare la testa dalla pagina e riflettere.
Chiedo che questo libro sia lo stimolo a leggere un altro libro (non necessariamente dello stesso autore, ma per approfondire tematiche in esso contenute).
Chiedo che ci sia almeno un po' di trama, perchè i libri in cui non succede niente mi fanno sempre incavolare Twisted Evil
Chiedo che sia scritto così bene da trasformare una storia comune in una storia speciale.

Se posso, vorrei consigliare Maura di buttarsi dietro la schiena la "paura" dell'editore. La paura è una zavorra pericolosissima, per chi scrive. E' come pretendere che un podista faccia una buona gara portandosi uno zaino di venti chili sulle spalle.
La prima stesura secondo me va fatta pensando solo alla storia e non all'editore. Poi, in fase di rilettura/revisione/controllo/riscrittura si penserà anche all'editore e ci si regolerà di conseguenza scratch study

Auguri, Maura flower

Melitta
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Maura



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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Lun Mar 17, 2008 2:24 pm

Lonewolf ha scritto:
Citazione :
secondo me l'importante è raccontare qualcosa che si conosce

e questo rientra nell'onestà

Allora ti faccio qualche altra domanda antipatica:
L'essenziale è raccontare ciò che si conosce, al di là di tutto il resto? E perché non si può raccontare qualcosa che non si conosce?
Credi che questo venga fatto dagli esordienti? Credi che ci sia questa "onestà"? Cosa manca, secondo te?
[Non è una ricerca di mercato, ovviamente]

Solaris ha scritto:
Citazione :
Io credo che non chiederei nulla.
O meglio.. spererei che qualsiasi richiesta sia superata.
Cioè se l'artista mi desse quel che io già so di poter avere o voler avere.. insomma..

Cioè speri che l'artista sappia già cosa vuoi leggere?
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Maura



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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Lun Mar 17, 2008 2:28 pm

Melitta, credo che tu abbia scritto delle cose bellissime.
Quanto alla "paura", hai perfettamente ragione. Non riguarda solamente l'editore, ma anche la storia, le tematiche che, quasi senza volerlo, mi sto trovando ad affrontare.
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Solaris
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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Lun Mar 17, 2008 2:34 pm

Citazione :
Solaris ha scritto:
Citazione :
Io credo che non chiederei nulla.
O meglio.. spererei che qualsiasi richiesta sia superata.
Cioè se l'artista mi desse quel che io già so di poter avere o voler avere.. insomma..

Cioè speri che l'artista sappia già cosa vuoi leggere?

Spero che l'artista voglia darmi qualcosa che io potrei non essere in grado di desiderare.
Ma prima di ogni cosa spero che lui si ponga il problema di usare la letteratura con la responsabilità di cercare parole nuove, storie destinate a diventare importanti per lui stesso (come un passo verso la verità, nella disperata ricerca o nell'appassionata costruzione del senso), per chi legge (tutto quel che dice melitta) e persino per chi non lo leggerà mai (andando ad alimentare il linguaggio nella sua dinamica).

A.
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manuel



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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Lun Mar 17, 2008 2:58 pm

Io fondamentalmente spero che mi catturi, confonda, stupisca deve farmi dire:"Però, hai capito sto/a scrittore/rice e chi se l'immaginava!!!"
Tendo a distrarmi molto facilmente e quando succede mentre sto leggendo, è un brutto segno... ma è più probabile che sia un difetto del lettore afro
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nu



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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Lun Mar 17, 2008 3:46 pm

Io leggo solo quello che mi appassiona.
Non devo riconoscermi nella storia ma devo sentire i protagonisti e le loro sensazioni.
Che sia reale o irreale l'importante è che si senta l'atmosfera che immagini.
Non chiedo ad un romanzo di raccontarmi dei fatti ma di mostrarmi delle emozioni come se fosse un dipinto.
Spesso mi capita di cominciare dei libri e di non finirli perchè noiosi.
A volte mi catturano tanto da divorarli in breve tempo e tanto da sentire un vuoto dopo l'ultima pagina.
Secondo me (che non sono nessuno se non una lettrice come tanti) non dovresti farti troppe domande altrimenti nella pretesa di accontentare tutti dimenticherai quello che vuoi esprimere.
Se hai un' idea in testa nella quale riponi fiducia scrivi come un treno. Poi alla fine cerca di capire se puoi aggiustare qualcosa.
Tutti potremmo scrivere "fatti" ma quello che rende grandiosi alcuni scrittori (a mio modesto parere) è il carisma nel riuscire a svelare pezzettini di realtà intangibili.
In bocca al lupo!
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niabi



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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Lun Mar 17, 2008 5:08 pm

Coinvolgimento.
E che sia scritto in italiano corretto (così da poter a mia volta imparare! geek ).

Che bell'esperienza!
Cerca solo di tenere a bada la paura, o di utilizzarla nel romanzo stesso... scriv
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Lonewolf
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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Mar Mar 18, 2008 1:02 am

Maura ha scritto:


Allora ti faccio qualche altra domanda antipatica:
L'essenziale è raccontare ciò che si conosce, al di là di tutto il resto? E perché non si può raccontare qualcosa che non si conosce?
Credi che questo venga fatto dagli esordienti? Credi che ci sia questa "onestà"? Cosa manca, secondo te?

Si, credo che raccontare ciò che si conosce sia essenziale
altrimenti si mente sapendo di mentire
e questo non credo faccia bene
né all'esordiente
né al lettore

si, credo che alcuni esordienti
scrivano più per pubblicare che per raccontare
e non credo sia bene nemmeno questo

io credo che lo scrittore
scriva per il bisogno di raccontare
e solo dopo si preoccupi del mercato
magari in riscrittura

un esempio?
se io nelle mie corde ho il romanzo d'amore
è inutile che provi a scrivere il fantasy che magari aborro
solo perchè quello va...

un altro esempio?
se io sono una ragazzina adolescente
megli non scriva "romanzi" in cui
vivo avventure sessuali
oniriche e perverse
degne di una collezione di B movie porno
(e questo si, è stato fatto...)

credo che l'onestà sia una dote individuale
non credo possa generalizzarsi
ad un'intera categoria

son sicuro ci siano esordienti onesti
ed esordienti che prestano se stessi

ed io apprezzo i primi
ma non i secondi...

cosa manca?

secondo me manca la spontaneità
l'entusiasmo
i libri moderni si somigliano tutti
sono "appiattiti"

e non solo quelli degli esordienti

ma se non portano il nuovo loro
chi dovrebbe???

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melitta



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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Mar Mar 18, 2008 2:05 am

Alla domanda di Maura "perché non si può racontare qualcosa che non si conosce?", anch'io risponderei come Lone; difatti non mi sognerei mai di scrivere un racconto che abbia per protagonista un agente segreto della CIA, un magnate del petrolio texano o il vincitore del torneo mondiale di play-station. Aggiungo pure che qualche volta mi è capitato di leggere racconti (infelicissimi e tremendi No ) scritti da uomini che si fingevano donne per sproloquiare in prima persona di parti, allattamenti, stupri ecc., e io a questi signori qua il loro libercolo glielo avrei fatto mangiare Twisted Evil .

E' però vero che si possono scrivere fiabe più che carine su draghi con tre teste e mezzo, agnellini canterini, tabacchiere volanti e fantasmi di principesse dalla pelle verde.
E' altrettanto vero che si può costruire un buon romanzo fantasy o di fantascienza senza essere mai stati sul Pianeta Maggiolino Quinto.
Dunque, ogni regola ammette un'eccezione. L'importante è che il prodotto finale risulti convincente (e appassionante).

Da parte mia, che scrivo quasi esclusivamente romanzi storici, posso dire che dietro ogni mia pagina scritta ce ne sono almeno cento studiate. Il lavoro di documentazione e approfondimento non finisce mai; ogni libro consultato apre la strada a nuovi dubbi e sollecita la ricerca di altre informazioni. Pur amando molto la storia, mi sono specializzata nel Cinquecento veneziano proprio per ridurre al minimo la probabilità di infilare nel mio lavoro strafalcioni, anacronismi e corbellerie. E sto sempre a studiare study .

Ma torniamo a Maura. Mi preoccupa la tua paura non solo dell'editore, ma anche, come hai ammesso, delle tematiche sui cui si dovrebbe reggere il romanzo. Perché questa paura? E' solo una sensazione di inadeguatezza? O di inesperienza? Sei forse obbligata da qualcuno a inserirle per forza, queste benedette tematiche, altrimenti la storia non si regge in piedi? Ci devono essere perché le vuoi tu, le pretende l'editore, o invece perché riuscirebbero gradite ai lettori? (Sempre ipotetici, questi lettori, Crying or Very sad )

Spassionatamente: io credo che uno scrittore debba rendere conto solo a se stesso e alla sua coscienza di ciò che scrive. Sul tavolo di lavoro ci deve essere spazio soltanto per la tastiera e il blocco degli appunti; se su questo tavolo si siede da un lato il padrone editore e dall'altro il padrone pubblico, il legno crollerà sotto cotanto peso e il romanzo (perdona il pessimismo farao ) ha ottime probabilità di venire fuori una schifezza.

Per me scrivere è come fare all'amore. E la paura è la prima nemica dell'amore.

In bocca al lupo!
Melitta
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Solaris
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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Mar Mar 18, 2008 2:25 am

melitta ha scritto:


Spassionatamente: io credo che uno scrittore debba rendere conto solo a se stesso e alla sua coscienza di ciò che scrive. Sul tavolo di lavoro ci deve essere spazio soltanto per la tastiera e il blocco degli appunti; se su questo tavolo si siede da un lato il padrone editore e dall'altro il padrone pubblico, il legno crollerà sotto cotanto peso e il romanzo (perdona il pessimismo farao ) ha ottime probabilità di venire fuori una schifezza.

Per me scrivere è come fare all'amore. E la paura è la prima nemica dell'amore.

In bocca al lupo!
Melitta
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Quoto tutto. E in maggior misura dallo spassionatamente all'in bocca al lupo!
Ora..
Penso che un po' tutti ci stiamo chiedendo se possiamo invadere oltre l'invadente..
Così faccio il cronista e ti domando.
Perchè un editore ti vuole pubblicare un romanzo che non hai ancora scritto?
Attenzione: non sto discutendo la stima nei tuoi confronti che presumo sia nell'editore ed è già mia da tempo.
Ma voglio porre l'accento su due punti.
Il primo. Se ha fiducia in te non è solo perchè sai usare la punteggiatura: probabilmente ha scorto in te l'urgenza di qualcosa da dire che non saprebbe dire come te. E' questo che intendo quando affermo.. non è il lettore che può chiedere precisamente qualcosa. Prendiamo il coinvolgimento: provate a leggere i romanzi di Svevo o ancora alcuni scritti di Pirandello, per fermarci all'Italia, ma ci sarebbe da citare Joyce o Thomas Mann. La lettura dell'epoca poteva dirsi immediatamente coinvolta dai loro scritti? A volte adunchi, scientifici, dissacratori, extraterrestri, persino quando la prosa, come nel primo Svevo, rimaneva piegata e comunque perfetta. Erano faticosi ma affascinanti, stranianti ma immediatamente riconoscibili. E cito questi perchè nonostante la laurea.. non posso che ricorrere alle conoscenze più solide, quasi scolastiche.
Prendiamo Dick se no: provate i suoi romanzi lontani dalla fantascienza. Le confessioni di un artista di merda per esempio. Coinvolgenti? Non ti strappano al mondo intorno forse, non ne ricordi gli eventi persino. Eppure sanno rapire per l'angusta compressione del vuoto, per l'iconografia squadrata e sguaiata.
Un editore crede, penso, immagino, che tu sia scrigno di parole non dette capaci di offrire alla scrittura una nuova porta da aprire. Sei tu stessa quella porta però, non dimenticarlo.. Visto che il romanzo ancora non può ucciderti!
Dopo, forse, lo farà come ogni figlio.

Il secondo.
Scrivere un romanzo su richiesta di un editore può spaventare perchè a un editore interessa ovviamente il pubblico che è suo cliente, o meglio, destinatario del suo lavoro affinchè esso si confermi sensato.
Ergo: possibile, comprensibile chiedersi come non sprecare l'occasione e non disattendere l'aspettativa.
Ma se l'editore in questione avesse semplicemente pensato che tu potessi interpretare il gusto attuale.. perdonami.. non saresti qui a farti domande. Immagino che sappia con chi ha a che fare, se no dammi il suo numero di telefono eheh. Quindi sa bene che non gli offrirai semplicemente un piatto riciclato, un boccone masticato. Almeno credo.
Il lettore non è prescindibile: ma le strade attraverso cui si può scrivere sono infinite come le strade attarverso cui si può realizzare l'arte degli uomini. Trova la tua. Anzi. Cerca la tua e spera di non trovarla mai ma di cercarla per sempre con somma passione.

Ok.. Scusate la lunghezza. Ma questo discorso credo sia importante davvero.

A.


Ultima modifica di Solaris il Mar Mar 18, 2008 2:27 am, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Mar Mar 18, 2008 2:26 am

Mi fa piacere leggere così tante risposte. Sono d'accordo praticamente con tutti.
Bene, l'urgenza di raccontare una buona volta una storia che sento da tanto tempo c'è, ed è proprio per questo motivo che ho deciso finalmente di impegnarmi.
Ma è proprio perché sento questa "responsabilità" che mi pongo delle domande, sebbene in genere la risposta che mi viene data è: "Tu intanto scrivi, a queste cose pensaci dopo". Che forse è quella giusta, l'unica possibile.
Le tematiche (rispondo a melitta) sono venute fuori da sole, la storia sta prendendo direzioni tutte sue, ma avere a che fare con certe tematiche rende tutto più difficile. Difficile parlarne in maniera "fresca". Quello che sto cercando di fare è parlare dell'esperienza di una persona, che è un'esperienza normale, ma allo stesso tempo solo sua, straordinaria.
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Maura



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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Mar Mar 18, 2008 2:36 am

Rispondo a Solaris:
Citazione :
Perchè un editore ti vuole pubblicare un romanzo che non hai ancora scritto?
Fondamentalmente perché crede (ovviamente si tratta di persone che ci lavorano, non dell'Editore) che io possa raccontare delle cose nella mia propria maniera. Più che altro sono io a non esserne convinta molto spesso. Very Happy
Grazie.
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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Mar Mar 18, 2008 3:17 am

Quello che mi aspetto io è una storia non banale raccontata bene.
Se poi mi lascia molto dal punto di vista emozionale, meglio ancora!
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post-arte



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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Mar Mar 25, 2008 6:10 pm

La vita.
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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Mar Apr 08, 2008 3:25 pm

Da un romanzo mi aspetto:
- che l'autore desideri così tanto comunicarmi il suo punto di vista, offrirmi il suo stile, donarmi la sua cultura e la sua capacità di scrivere e farmi partecipare al piacere, coltivato attraverso l'impegno, che ha nello scrivere che io mi riesca a mettere in sintonia con lui e ne conosca il modo di pensare e di sentire man mano che vado avanti
- che ci sia una morale intesa come insegnamento di vita, una serie di riflessioni profonde e non banali
- che mi faccia capire meglio la natura umana attraverso i personaggi e gli eventi che li vedono protagonisti, i quali eventi non sono inventati per il gusto di farlo ma hanno una logica che li sottintende che è proprio quella che fa capire la natura dei personaggi stessi e il perchè la storia si evolve in quel modo e non in un altro
- che nelle descrizioni di luoghi e persone sia preciso e non vago, senza annoiare ma anche senza costringere il lettore a scriverselo lui il libro se vuole immaginare i posti e le persone. Che quando leggo di un luogo mi ci possa calare dentro con i cinque sensi.
- che la lettura mi porti in una dimensione avulsa dal quotidiano grazie allo stile dell'autore, che come una cornice inquadra elegantemente i contenuti.
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stramma



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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Ven Ott 23, 2009 1:41 pm

Ragazzi, avevo perso questa discussione. Molto interessante nei contenuti.
E ancora: Maura, ma che fine hai fatto e il tuo romanzo?

flower
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MessaggioOggetto: Re: Cosa vi aspettate da un romanzo?   Oggi a 7:18 am

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