Al Dolphin Hotel

Mi accade spesso di sognare l’Albergo del Delfino.
 
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 Andrete a votare? Per chi? Perchè?

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Solaris
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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Mer Apr 09, 2008 12:39 pm

Giosp #Woodman mentality# ha scritto:
Solaris ha scritto:
Se ci fosse il Partito degli Autoflagellanti (Vota Penitenziagite!) penso che lo sosterrei alla grande!
Sarebbe bello vedere qualcuno espiare le vergogne di un Paese in ginocchio per sua stessa scelta.

Salvo poi non inserire nel programma elettorale l'autoflagellazione degli elettori affraid

Ma quella già si fa..farao

A.
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nu

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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Mer Apr 09, 2008 3:33 pm

Io alla fine da brava cittadina voterò, mi ha colpito la conferenza stampa della sinistra critica e voterò per loro. So bene che è un voto ininfluente ma almeno sarò fedele a me stessa e a un' idea di mondo che vorrei.
L'alternativa sarebbe non votare ma priverei me stessa del diritto di scegliere, quindi sono pronta! Smile
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niabi

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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Mer Apr 09, 2008 3:55 pm

nu ha scritto:
L'alternativa sarebbe non votare ma priverei me stessa del diritto di scegliere, quindi sono pronta! Smile

Dopo una "sofferta" decisione voterò anche io, e per lo stesso tuo motivo Nu.
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Dot

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MessaggioTitolo: Servirà'?Non servirà?   Mer Apr 09, 2008 10:37 pm

Da molte elezioni mi piace la campagna verde...amo l'erba verde...soffro per la deturpazione del Paese, con il color grigio-speculato che prende il posto del verde...penso che si sia capito per chi voto. Servirà? Ai posteri l'ardua sentenza, se non muoiono prima per l'inquinamento.
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paoletta

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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Ven Apr 11, 2008 1:38 pm

sweetymoon ha scritto:
Io andrò a votare perché è uno dei pochi diritti che ci sono rimasti e io non voglio rinunciarci.

Se dovessi votare secondo il mio pensiero voterei la sinistra arcobaleno ma prendendo in considerazione la necessità di evitare che il pelato ritorni al governo voterò Veltroni.

Il metodo descritto da Manuel oltre ad essere inesistente è anche contrario alla costituzione che indica il principio fondamentale della segretezza del voto: se si mettesse a verbale che Mario Rossi ha deciso di non votare per protesta si violerebbe la costituzione.
In ogni caso il Testo Unico relativo alla leggi elettorali non prevede affatto questa procedura che è del tutto inventata

come spesso già accadeva...non posso che quotarti per intero!
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arzy

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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Sab Apr 12, 2008 3:13 pm

Sono stanchissimo, dopo un lungo mese di durissima campagna elettorale (chi vuole, per curiosità, può vederne parte delle diverse tappe nel mio blog).

Alla fine non solo ho preso una sofferta decisione ma addirittura mi sono (con orgoglio) ritrovato proposto per una candidatura alla Camera.

Credo in una sinistra laica, democratica, libertaria, riformista. Per questo un anno fa ho partecipato alla costituente di Sinistra democratica per il socialismo europeo.

Poi Mussi ha deciso di schierarsi col subcomandante Fausto che di socialismo europeo proprio non vuol sentir parlare, paro paro Uòlter Veltroni.

Così eccomi nella Costituente Socialista ancorché con l'obiettivo e la speranza di una forza di sinistra aderente al P.S.E. che possa superare, anche solo in parte, l'attuale divisione

Per questo, nonostante sia candidato, voterò per la rosa socialista alla Camera e per l'arcobaleno al Senato (votare PS al Senato nella mia Regione sarebbe un voto senza prospettive)
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xantia

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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Sab Apr 12, 2008 5:55 pm

Ho letto con preoccupazione le tre pagine di interventi, nei quali la maggior parte si dichiara per l'astensione e sono dovuto arrivare all'intervento di Arzy (ultimo della serie. al momento) per sollevarmi un po' il morale!
Una serie infinita di lamentele, critiche a tutto campo, ... tutti ladri, ecc. ecc. Ho letto persino un intervento nel quale si inneggia alla ritorno della dittatura... Proprio un bel Paese l'Italia!
Ma possiamo veramente credere che continuando in questo modo si possa mai migliorare? Che misera famiglia sarebbe quella dove tutti i componenti si disprezzano l'un l'altro e lavorano per distruggere anziché costruire?

La frase non è mia, ma credo che oggi come ieri sia quanto mai appropriata, "Non chiedere cosa fa il tuo Paese per te! Chiediti piuttosto cosa fai TU per il tuo Paese!"

In politica questo si traduce in un solo atto: PARTECIPARE! Tutto il resto viene di conseguenza!
Ora mi potreste dire quanti di Voi, campioni nell'esercizio del più dannoso degli sport nazionali: IL LAMENTO, hanno mai provato a frequentare una sezione, un circolo, un luogo qualunque di ritrovo dei militanti di un partito, hanno provato ad assistere a una riunione di un Consiglio Comunale, darsi da fare per conoscere i rappresentati eletti nel proprio Municipio, informarsi sui problemi locali (anche nazionali se si vuole) e tentare di elaborare autonomamente delle soluzioni, confrontandole con quelle del proprio prossimo, offrire uno straccio di collaborazione volontaria a qualche lodevole iniziativa locale??
Senza offesa per nessuno e ben felice di leggere interventi di smentita!
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nu

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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Sab Apr 12, 2008 9:13 pm

Capisco la sua posizione ma non la condivido.
Essere onesti cittadini, pagare le tasse, lavorare, sono i requisiti base per lamentarsi.
Non tutti decidiamo di occuparci di politica ma la politica e le scelte della politica si ripercuotono su tutti.
I politici esercitano un potere che i cittadini hanno loro affidato.
I politici, tutti quanti, nel momento in cui decidono di occuparsi della politica si prendono la responsabilità di agire per il bene di quei cittadini che hanno dato loro una delega.
Ognuno di noi sa in coscienza se ha il diritto di lamentarsi e non credo che sia tenuto ad elencare i "requisiti" che lo rendono idoneo alla lamentela.
Ma ribadisco, io credo di avere il diritto al lamento perchè coloro ai quali mi sono affidata hanno svolto male il proprio lavoro.
E parlo di un lavoro difficile ma pagato profumatamente.
Fare politica non è volontariato, è un' occupazione di grande responsabilità, è un lavoro che deve essere svolto in modo degno perchè si ottiene con la fiducia dei cittadini.
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Solaris
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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Dom Apr 13, 2008 12:02 am

xantia ha scritto:
Ho letto con preoccupazione le tre pagine di interventi, nei quali la maggior parte si dichiara per l'astensione e sono dovuto arrivare all'intervento di Arzy (ultimo della serie. al momento) per sollevarmi un po' il morale!
Una serie infinita di lamentele, critiche a tutto campo, ... tutti ladri, ecc. ecc. Ho letto persino un intervento nel quale si inneggia alla ritorno della dittatura... Proprio un bel Paese l'Italia!
Ma possiamo veramente credere che continuando in questo modo si possa mai migliorare? Che misera famiglia sarebbe quella dove tutti i componenti si disprezzano l'un l'altro e lavorano per distruggere anziché costruire?

La frase non è mia, ma credo che oggi come ieri sia quanto mai appropriata, "Non chiedere cosa fa il tuo Paese per te! Chiediti piuttosto cosa fai TU per il tuo Paese!"

In politica questo si traduce in un solo atto: PARTECIPARE! Tutto il resto viene di conseguenza!
Ora mi potreste dire quanti di Voi, campioni nell'esercizio del più dannoso degli sport nazionali: IL LAMENTO, hanno mai provato a frequentare una sezione, un circolo, un luogo qualunque di ritrovo dei militanti di un partito, hanno provato ad assistere a una riunione di un Consiglio Comunale, darsi da fare per conoscere i rappresentati eletti nel proprio Municipio, informarsi sui problemi locali (anche nazionali se si vuole) e tentare di elaborare autonomamente delle soluzioni, confrontandole con quelle del proprio prossimo, offrire uno straccio di collaborazione volontaria a qualche lodevole iniziativa locale??
Senza offesa per nessuno e ben felice di leggere interventi di smentita!

Carissimo voglio essere schietto come tu sei stato.
Per me chi non problematizza e il voto e la partecipazione politica è una pecora o un illuso.
Non credo si debba votare, non credo si debba partecipare.
Ma credo sia dovere di ciascuno interrogarsi sulla società e le sue istituzioni.
Considerare lo scoramento, il distacco verso i partiti come segno di qualunquismo è semplice.
Ma il problema a monte temo sia un altro: l'azione politica di per sè non ha valore se non è conseguenza di una posizione etica. E l'etica si costruisce sulle domande, comporta scelte: le risposte non riesco ad assimilarle all'etica.
Sono uno che la politica la fa da sempre e ti dico l'esperienza mi ha insegnato che avrei avuto buone carte da giocare sul tavolo del Potere. Perchè la politica non è volontariato e adesione senza esser prima contesa per il Potere.
Mi tiro indietro e torno a sbatterci la testa ogni volta con maggiore certezza. Non sono adatto al perseguimento dell'affermazione delle mie idee al di là del bene e del male. E ancor meno sono pronto a contaminare le mie idee
con il perseguimento del mio personale successo, facilmente astraibile nel successo delle mie idee, ma in un'operazione piuttosto ambigua e sfumata dell'una cosa nell'altra.
Dunque ritengo opportuno non dare nulla per scontato: neanche il voto, fulcro - in teoria ma credo più in pratica - dell'essenza democratica. Nella sostanza la denuncia che emerge è la mancanza di alternative; ho scritto Fottiti Italia.. perchè credo sia il nostro un Paese destinato a svilirsi nella presunzione di poter sussistere a se stesso.
Senza prima fermarsi a sputare verso il cielo ad attendere un sereno ritorno del giudizio salivare.
Servono domande, servono scelte: meno le risposte. E invece chi ieri arrancava se ne inventa di nuove in nome di un'autoconservazione almeno per ora patetica. E chi pregustava un facile trionfo mostra la propria fame di comando, tradendo una voracità mai dubitata ma ancor più dolorosa se espressa con sgradevole sfacciataggine.
Ho scritto Fottiti Italia non perchè me ne frego: ma perchè mi pongo domande e sono costretto a scelte umilianti e sbiadite. Se tu mi dici: cosa fai per il tuo Paese? Io ti rispondo: io sopravvivo nonostante il mio Paese.
E non vorrei che per me il cosiddetto Paese facesse nulla, anzi vorrei che facesse meno: perchè, perdona l'estremizzazione, mi sono rotto i coglioni di essere assimilato a un'umanità per cui provo schifo e vergogna.
Detto questo. Sono precario. Sono marcio. Sono in fila per due operazioni.
C'è chi sta peggio. E questo è il bello. O il casus belli.

Voterò. Domani. Non so ancora con certezza come.
Ma mai in passato sono stato convinto come oggi che si debba fermare Berlusconi.
Ed è umiliante, tremendamente umilante sia possibile: che in sto Paese di merda ci sia un numero così alto di sostenitori del Fascio travestito da doverlo temere. Al punto di dover votare necessariamente, pur dopo una campagna elettorale così vacua e offensiva, che avrebbe chiesto la saggezza di un non voto di sfiducia a progonisti così penosi, a idee così confuse, a programmi così banalmente in malafede.


A.
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melitta

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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Dom Apr 13, 2008 12:45 am

Quoto totalmente quanto detto da Nu e Solaris.
Aggiungo una frase di Cesare Pavese: "L'insulto più grande che tu possa fare a un uomo è negargli che soffra". Caro Xantia, capisco che tu non avessi nessuna intenzione di insultarci, noi "campioni del LAMENTO", ma non è che le tue parole mi siano sembrate uno zuccherino.

A stare male per questa situazione politica siamo in tanti, e stiamo male sul serio. Stanno male quelli della mia generazione (che è poi la stessa tua), noi che abbiamo fatto il '68; e stanno male i giovani, in maggioranza precari e senza solide prospettive di pensione; non parliamo degli anziani, che stanno peggio di tutti.
Stiamo male noi che abbiamo letto "La casta" e i libri di Marco Travaglio, noi che abbiamo ascoltato Grillo, fatto i girotondi, creduto alle promesse ora di questo ora di quello.
E' vero che non si risolvono le cose lamentandosi, bisogna fare. Ma per progettare prima e fare poi, bisogna avere entusiasmo e io di entusiasmo non ne ho più: ho finito la scorta, grazie a quei signori là che hanno pensato prima alle loro tasche e poi al bene dei cittadini. O come dovremmo leggere il fatto che la data del voto sia quella di domani? Non risulta anche a te che se si fosse votato la settimana scorsa, i signori della casta ci avrebbero rimesso un bel po' di quattrini NOSTRI? E questo è solo un esempio della loro improntitudine: reiterata, connaturata, inguaribile.

In ogni caso, caro Xantia, confido che il tuo entusiasmo e quello di Arzy porti buoni frutti... dei quali però TUTTI gli italiani possano mangiare.

In bocca al lupo, Italia. E buon voto a tutti.

Melitta
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pale
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nu

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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Dom Apr 13, 2008 9:28 am

Stamane mi sono svegliata turbata, così impaurita che farò ancora qualcosa per questo paese egoista, contro la mia libertà voterò Veltroni nel tentativo di scongiurare un male più grande!
Voterò con tristezza!
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xantia

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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Dom Apr 13, 2008 11:06 am

Sono mille le cose che dobbiamo fare da quando siamo venuti al mondo, come semplici uomini mortali (purtroppo, o per fortuna, dipende dai punti di vista), e non come esseri immortali, simili agli dei dell’Olimpo, dotati di eterna giovinezza, bellezza, forza, salute, ecc.
Ricordo che da bambino non volevo andare all’asilo, più tardi non volevo andare a scuola, poi non volevo partire per il militare, non volevo alzarmi alla mattina per andare a lavorare, e naturalmente ancora oggi non voglio morire.
La verità è che sono andato all’asilo, sono andato a scuola, il militare me lo sono fatto, vado regolarmente al lavoro da trentacinque anni, e sicuramente, prima o poi, dovrò morire.
Sarà dura, sarà spiacevole, ma è così per tutti, come è vero che nessuno di noi vorrebbe ammalarsi, ma gli ospedali sono pieni di gente ammalata, e l’alternativa a tutto questo è una sola: scegliere di non esistere!
E la politica? Volenti o nolenti essa fa parte del ciclo della vita, come tutto il resto. Molti di noi credono che ignorandola essa scompaia, ma non è così! Anzi è molto peggio: anche se noi scegliamo di non occuparci della politica, essa non per questo cesserà di occuparsi di noi!
Ma se le cose stanno così allora io, che non voglio essere condannato al lamento perpetuo perché gli altri non si comportano come io vorrei, sono obbligato in qualche modo a reagire, a darmi da fare. Nella storia umana questo ha voluto dire quasi sempre lottare e morire per i propri ideali, piuttosto che sottomettersi alla violenza bruta del più forte.
Nei nostri paesi oggi esiste la democrazia, ma essa vive e si sviluppa se i suoi cittadini, come si fa con un bambino, la nutrono, la vestono, la educano. Partecipare e scegliere con il voto sono due gesti vitali per la democrazia, senza di essi la democrazia muore, e gli uomini torneranno a decidere con i vecchi metodi che ben conosciamo: violenza, rivoluzioni, guerre civili, massacri, pulizia etnica, ecc.
Naturalmente me ne guardo bene dal ritenere che fare politica sia una cosa piacevole, tutt’altro. Compromessi, colpi bassi, sopraffazioni, furbizie, menzogne sono a volte vincenti, ma non sempre grazie al cielo! Quando la partecipazione è numerosa e le persone si sono ben informate circa i problemi sul tappeto, i furbi (o disonesti) non hanno buon gioco e sono facilmente smascherati. Altra cosa è quando gli onesti si ritirano dalla politica attiva e lasciano libero il campo alla parte avversa, allora sì che sono guai grossi! Temo che questo stia accadendo da troppi anni in Italia, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti!
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Solaris
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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Dom Apr 13, 2008 12:21 pm

xantia ha scritto:
Sono mille le cose che dobbiamo fare da quando siamo venuti al mondo, come semplici uomini mortali (purtroppo, o per fortuna, dipende dai punti di vista), e non come esseri immortali, simili agli dei dell’Olimpo, dotati di eterna giovinezza, bellezza, forza, salute, ecc.
Ricordo che da bambino non volevo andare all’asilo, più tardi non volevo andare a scuola, poi non volevo partire per il militare, non volevo alzarmi alla mattina per andare a lavorare, e naturalmente ancora oggi non voglio morire.
La verità è che sono andato all’asilo, sono andato a scuola, il militare me lo sono fatto, vado regolarmente al lavoro da trentacinque anni, e sicuramente, prima o poi, dovrò morire.
Sarà dura, sarà spiacevole, ma è così per tutti, come è vero che nessuno di noi vorrebbe ammalarsi, ma gli ospedali sono pieni di gente ammalata, e l’alternativa a tutto questo è una sola: scegliere di non esistere!
E la politica? Volenti o nolenti essa fa parte del ciclo della vita, come tutto il resto. Molti di noi credono che ignorandola essa scompaia, ma non è così! Anzi è molto peggio: anche se noi scegliamo di non occuparci della politica, essa non per questo cesserà di occuparsi di noi!
Ma se le cose stanno così allora io, che non voglio essere condannato al lamento perpetuo perché gli altri non si comportano come io vorrei, sono obbligato in qualche modo a reagire, a darmi da fare. Nella storia umana questo ha voluto dire quasi sempre lottare e morire per i propri ideali, piuttosto che sottomettersi alla violenza bruta del più forte.
Nei nostri paesi oggi esiste la democrazia, ma essa vive e si sviluppa se i suoi cittadini, come si fa con un bambino, la nutrono, la vestono, la educano. Partecipare e scegliere con il voto sono due gesti vitali per la democrazia, senza di essi la democrazia muore, e gli uomini torneranno a decidere con i vecchi metodi che ben conosciamo: violenza, rivoluzioni, guerre civili, massacri, pulizia etnica, ecc.
Naturalmente me ne guardo bene dal ritenere che fare politica sia una cosa piacevole, tutt’altro. Compromessi, colpi bassi, sopraffazioni, furbizie, menzogne sono a volte vincenti, ma non sempre grazie al cielo! Quando la partecipazione è numerosa e le persone si sono ben informate circa i problemi sul tappeto, i furbi (o disonesti) non hanno buon gioco e sono facilmente smascherati. Altra cosa è quando gli onesti si ritirano dalla politica attiva e lasciano libero il campo alla parte avversa, allora sì che sono guai grossi! Temo che questo stia accadendo da troppi anni in Italia, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti!

Perdonami, lo dico in amicizia.
Ma credi che queste cose non siano dentro TUTTI i post precedenti?
Pensi che siano ignorate?
Questa lezione sulla democrazia non mi piace.
Perchè c'è altro, troppo altro ancora.

Però grazie comunque.. in fin dei conti credo che siano queste discussioni
a fare la democrazia stessa.
Ma non dal'ultima pagina in poi.

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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Dom Apr 13, 2008 2:05 pm

xantia ha scritto:
Ho letto persino un intervento nel quale si inneggia alla ritorno della dittatura...

Andando per esclusione e sapendo che spesso e volentieri mi è affibbiata la fama del nazista... non sarà mica il mio, vero?

xantia ha scritto:
"Non chiedere cosa fa il tuo Paese per te! Chiediti piuttosto cosa fai TU per il tuo Paese!"In politica questo si traduce in un solo atto: PARTECIPARE! Tutto il resto viene di conseguenza!

Sperando di non dire strafalcioni, riesumo le quattro acche che ho imparato a scuola.
L'Italia non è una democrazia diretta, ha solo strumenti di democrazia diretta. Non siamo nell'agorà dove i cittadini ateniesi maggiorenni di sesso maschile andavano lì e dicevano la loro. Ora, se tutti fossimo politici, partecipassimo ai comizi, alle assemblee, facessimo leggi eccetera eccetera, mi chiedo 1) chi lavorerebbe e 2) chi starebbe ad ascoltare 45 milioni (o quanti siamo) di aventi diritto al voto.
Poi c'è da dire un'altra cosa. Io e non dico tutti ma tanti di indole non ce ne può fregar di meno dell'Italia, ma di stare bene noi, i nostri amici e quanta più gente possibile, magari anche tutti. E sono convinto che se tutti stessimo bene sulla Terra non ce ne fregherebbe niente se su c'è il comunismo, il fascismo, dittatura, anarchia, dispotismo illuminato, zozzocrazia...
Nel dopoguerra gli italiani non erano ricchi e non erano poveri, avevano la loro microeconomia autogestita, lavoravano i campi, allevavano le bestie, all'interno dei loro piccoli confini avevano tutto ciò di cui avevano bisogno per vivere, nulla di più e nulla di meno. Infatti in quegli anni quanti italiani andavano a votare? L'Italia cambiava governo più spesso di quanto le donne di oggi cambiano pettinatura, ma a nessuno gliene fregava niente perché stavano discretamente.

Io che faccio per il mio paese? Sono un onesto cittadino, pago le tasse, contribuisco con il mio sudore allo sviluppo economico, rispetto le leggi.
Cosa chiedo al mio paese? Solo che mi lasci in pace dove ho il diritto di esserlo e che non approfitti della mia onestà per arricchire chi ha più potere economico e politico di me.

Lamentarsi? Sì, perché mica sto chiedendo la luna. Solo di essere rispettato, io e gli altri. E poi l'Italia... cos'è l'Italia? È solo un territorio peninsulare al di qua delle Alpi popolato da persone che hanno alcune culture in comune.
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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Dom Apr 13, 2008 2:10 pm

Solaris ha scritto:
E non vorrei che per me il cosiddetto Paese facesse nulla, anzi vorrei che facesse meno: perchè, perdona l'estremizzazione, mi sono rotto i coglioni di essere assimilato a un'umanità per cui provo schifo e vergogna.

ave Io d'accordo con un comunista?! Pazzesco!!!
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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Dom Apr 13, 2008 2:42 pm

E' facile trovarsi in sintonia perchè come ho detto altre volte non è una questione di comunismo, fascismo e chi più ne ha più ne metta, è una questione di mancanza di senso etico, di morale, di onestà, per queste mancanze siamo stanchi, per questo ci lamentiamo, nessuono chiede di più di un sano rispetto!
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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Dom Apr 13, 2008 3:40 pm

Solaris ha scritto:

Perdonami, lo dico in amicizia.
Ma credi che queste cose non siano dentro TUTTI i post precedenti?
Pensi che siano ignorate?
Questa lezione sulla democrazia non mi piace.
Perchè c'è altro, troppo altro ancora.

Però grazie comunque.. in fin dei conti credo che siano queste discussioni
a fare la democrazia stessa.
Ma non dal'ultima pagina in poi.

Ignorate forse no, ma pochissimo praticate sì!

Se mi spieghi meglio cosa intendi quando dici:"Questa lezione sulla democrazia non mi piace. Perchè c'è altro, troppo altro ancora" potrò essere a mia volta più preciso nella risposta!
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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Dom Apr 13, 2008 4:57 pm

xantia ha scritto:
Solaris ha scritto:

Perdonami, lo dico in amicizia.
Ma credi che queste cose non siano dentro TUTTI i post precedenti?
Pensi che siano ignorate?
Questa lezione sulla democrazia non mi piace.
Perchè c'è altro, troppo altro ancora.

Però grazie comunque.. in fin dei conti credo che siano queste discussioni
a fare la democrazia stessa.
Ma non dal'ultima pagina in poi.

Ignorate forse no, ma pochissimo praticate sì!

Se mi spieghi meglio cosa intendi quando dici:"Questa lezione sulla democrazia non mi piace. Perchè c'è altro, troppo altro ancora" potrò essere a mia volta più preciso nella risposta!

Pochissimo praticate.. che ne sai?
Essere politici vuol dire forse elencare quel che facciamo in una sezione?

Ti ripeto le lezioni di democrazia.. lasciano il tempo che trovano in un contesto in cui quello che dici è dato per premessa. Trovo sia pleonastica e mi dispiace tu non colga che quasi tutto quello che dici è motore stesso del disincanto.
Perchè considerato un assunto e proprio in quanto tale vedere disattesi sforzi, sacrifici urla giustizia e rivendicazione.

Non amo chi considera la propria azione politica come esemplare. Tanto da dover spiegare agli altri come si partecipa alla condivisione e alla determinazione delle sorti condivise. Trovo sia supponente e presuntuosa come posizione.
Come lezione.

Esistono molte scelte possibili e non mi piacciono le risposte perchè tendono a essere esclusive.
Le tue risposte sono rispettabili ma non le uniche declinabili.

E io non voglio dirti cosa faccio per sostenere la mia libertà di pensiero. Vorrei che uno potesse esprimere anche il proprio lamento senza doversi scusare del proprio dolore.

A.
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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Dom Apr 13, 2008 7:34 pm

Proverò a rispondere in un altro modo:
partecipare alla vita politica del proprio Comune, e poi allargando la prospettiva alla Provincia, Regione, Governo Nazionale, è prima di tutto un atto pratico. Non dico che i principi non siano importanti, anzi, ma molto spesso semplicemente non è su questo piano che procedono i fatti.

Per esempio, i Sindaci e le Giunte di ciascuno dei 4000 Comuni d’Italia devono decidere ogni giorno quali sono le strade da asfaltare per prime, dove piazzare la nuova antenna dei video-telefonini, a chi affidare la gestione dei rifiuti, quali controlli eseguire per disciplinare il traffico cittadino, quali terreni aprire all’edilizia e quali mantenere agricoli, se potenziare la biblioteca, piuttosto che i servizi sociali per i disabili, se promuovere quella iniziativa culturale, preferendola al torneo di calcetto. Tutte cose pratiche, concrete, immediate, che toccano spesso gli interessi economici di una parte, magari a scapito di un’altra. Intorno agli Amministratori Comunali (idem per quelli Provinciali, Regionali e Ministri) si agita un “sottobosco”, più o meno grande a seconda dell’entità degli interessi in ballo, di mercenari che in ogni modo cercano di influenzarli, di farli deviare da quelle scelte “etiche” che magari avevano promesso ai loro concittadini in campagna elettorale. I metodi di pressione sono dei più subdoli, e possono tranquillamente spaziare dal bonario consiglio, alle lusinghe, alle velate minacce, a vere e proprie intimidazioni. Molto spesso la posizione di un Amministratore è complicata, a volte il compromesso tra posizioni divergenti diventa l’unica via possibile, ben sapendo che dovrà dispiacere sia all’una che all’altra parte.
E’ proprio in questa difficoltà quotidiana che una presenza numerosa intorno agli Amministratori di cittadini “onesti” e ben informati, quindi in grado di capire la bontà o meno di certe scelte, e non dei soliti “noti”, è di grandissimo aiuto per mantenere sempre la via migliore, quella che antepone i diritti di molti agli interessi di pochi.
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Solaris
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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Dom Apr 13, 2008 9:20 pm

xantia ha scritto:
Proverò a rispondere in un altro modo:
partecipare alla vita politica del proprio Comune, e poi allargando la prospettiva alla Provincia, Regione, Governo Nazionale, è prima di tutto un atto pratico. Non dico che i principi non siano importanti, anzi, ma molto spesso semplicemente non è su questo piano che procedono i fatti.

Per esempio, i Sindaci e le Giunte di ciascuno dei 4000 Comuni d’Italia devono decidere ogni giorno quali sono le strade da asfaltare per prime, dove piazzare la nuova antenna dei video-telefonini, a chi affidare la gestione dei rifiuti, quali controlli eseguire per disciplinare il traffico cittadino, quali terreni aprire all’edilizia e quali mantenere agricoli, se potenziare la biblioteca, piuttosto che i servizi sociali per i disabili, se promuovere quella iniziativa culturale, preferendola al torneo di calcetto. Tutte cose pratiche, concrete, immediate, che toccano spesso gli interessi economici di una parte, magari a scapito di un’altra. Intorno agli Amministratori Comunali (idem per quelli Provinciali, Regionali e Ministri) si agita un “sottobosco”, più o meno grande a seconda dell’entità degli interessi in ballo, di mercenari che in ogni modo cercano di influenzarli, di farli deviare da quelle scelte “etiche” che magari avevano promesso ai loro concittadini in campagna elettorale. I metodi di pressione sono dei più subdoli, e possono tranquillamente spaziare dal bonario consiglio, alle lusinghe, alle velate minacce, a vere e proprie intimidazioni. Molto spesso la posizione di un Amministratore è complicata, a volte il compromesso tra posizioni divergenti diventa l’unica via possibile, ben sapendo che dovrà dispiacere sia all’una che all’altra parte.
E’ proprio in questa difficoltà quotidiana che una presenza numerosa intorno agli Amministratori di cittadini “onesti” e ben informati, quindi in grado di capire la bontà o meno di certe scelte, e non dei soliti “noti”, è di grandissimo aiuto per mantenere sempre la via migliore, quella che antepone i diritti di molti agli interessi di pochi.


Posso approvare e indubbiamente lo faccio.
Ma ti chiedo: quando non basta come non è bastato a me lottare fino a star male fisicamente in una infinita vertenza sindacale nel pubblico (più di 100 siamo i precari pluriennali, alcuni costretti a questa condizione di rinnovo annuale anche da 12 anni) cosa fai? NON TI LAMENTI. Prendi un fucile?
Perchè abbiamo avuto anche la presidente di una commissione parlamentare, senatrice di Rifondazione ad hoc che ha avuto un coraggio bastardo di dire "eh vi capisco anche mio figlio è precario" , abbiamo avuto un interpellanza parlamentare più vile di una buffonata, abbiamo chiesto l'elemosina di essere assunti A TEMPO DETERMINATO ma non ci si riesce, dico a tempo determinato per uno straccio d diritto in più. Sai come commentano il nostro caso senza mai nominarlo in tv? UN CASO LIMITE. Allora che fai prendi un fucile?
Abbiamo scoperto quanto il sindacato si schifosamente prono, falso, mercante del disagio: ho dovuto gestire ore di assemblee poi negate dalle riunioni carbonare a cui ho partecipato io stesso perchè volevano decidere, farmi decidere cosa far passare, perchè io "so parlare alla gente" tanto da essere eletto pur non avendo tessera alcuna, io solo, battitore libero. Senza fucile. Mi sono dimesso vomitando la mia frustrazione. E leccandomi le ferite. I segni sul corpo che adesso devo curare. Perchè per me rappresentanza vuol dire ascoltare e servire, non convincere e piegare.
Ho passato giorni, mesi, a studiare, leggere e ascoltare, a scrivere, a essere letto, ho buttato la mia penna nel ciclone, sputtanato il mio blog per stare dentro le cose, dire, segnalare, smuovere, partecipare.
Ma ti dico: a volte non rimane che il fucile. E il fucile io non lo impugnerò mai. Per questo MI LAMENTO. E rimando un figlio, e dimentico una casa. E mi brucio lo stipendio in compensazioni per cui sento, inevitabilmente, il peso della colpa.
Non posso essere responsabile della penosa vigliaccheria di chi nell'amministrazione NON SA SCEGLIERE DI ESSERE ONESTO O SOLO CAPACE. Non posso continuare a odiare, a odiarli, a dare facce a quel senso di infame bruciore che mi paralizza una vita normale. Non posso che scegliere l'affitto e i miei silenziosi vizi. Sputare veleno quando la misura è colma. Per accumularne ancora.

Di questi sfoghi non rimarrà traccia. Di questi lamenti non rimarrà traccia. Di me sulla terra non ci sarà memoria.
Non ho cambiato nulla. Non ho "partecipato" al gioco. Per non dover prendere in mano il fucile.
Quella era la mia parte.

A.
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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Dom Apr 13, 2008 10:26 pm

Credo che il non voto sia prima di tutto un atto di egoismo. Certo, la politica è piena di scorrettezze. Come ho scritto ho addirittura accettato di essere candidato in un Partito. Qualcuno qui ha parlato del mio entusiasmo. Non esageriamo. Quel Partito è uno strumento per garantire il mio contributo alla vita comune, niente di più. Nel senso che la politica resta quello che é: qualcosa realizzato dagli uomini e dalla bassezza degli uomoni condizionata.
Il mio Partito è favorevole ad aumentare il contingente armato in Afghanistan come da richiesta USA. Io no.
Il mio Partito è possibilista alla ripresa del nucleare, Io no.
Esponenti del mio Partito hanno metodi di far politica che ricordano la mafia. Io no.
Per questo dei due voti a disposizione ne ho dato uno al mio Partito ed uno ad un altro Partito, carente su alcuni problemi (la laicità) ma più vicino alle mie posizioni per quanto ad Afghanistan e nucleare.
Ma in ogni caso ho votato.
Perché mi sento parte di una comunità e di quella comunità voglio essere parte.
Sapendo che nella comunità sono presenti i giusti e i deboli, i corretti e gli arrivisti, i leali e i corrotti.
Sapendo che ho passato una vita intera ad inanellare una sconfitta via l'altra e ogni tanto, raramente, qualche piccola vittoria.
Prendo atto, sol, del tuo impegno sul tema precariato e della tua indignazione per la sconfitta. Purtroppo la vita ha spesso tante facciate: scorretto non sistemare chi è precario da tempo ma nello stesso tempo scorretto non concedere il turno a chi è fuori in attesa.
La politica, quale interesse dovrebbe tutelare? Quello degli uni o quello degli altri?
Non è facile rispondere.
Il lamento è comprensibile.
Il non voto meno.
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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Dom Apr 13, 2008 11:56 pm

Arzy ha scritto:
Credo che il non voto sia prima di tutto un atto di egoismo. Certo, la politica è piena di scorrettezze. Come ho scritto ho addirittura accettato di essere candidato in un Partito. Qualcuno qui ha parlato del mio entusiasmo. Non esageriamo. Quel Partito è uno strumento per garantire il mio contributo alla vita comune, niente di più. Nel senso che la politica resta quello che é: qualcosa realizzato dagli uomini e dalla bassezza degli uomoni condizionata.
Il mio Partito è favorevole ad aumentare il contingente armato in Afghanistan come da richiesta USA. Io no.
Il mio Partito è possibilista alla ripresa del nucleare, Io no.
Esponenti del mio Partito hanno metodi di far politica che ricordano la mafia. Io no.
Per questo dei due voti a disposizione ne ho dato uno al mio Partito ed uno ad un altro Partito, carente su alcuni problemi (la laicità) ma più vicino alle mie posizioni per quanto ad Afghanistan e nucleare.
Ma in ogni caso ho votato.
Perché mi sento parte di una comunità e di quella comunità voglio essere parte.
Sapendo che nella comunità sono presenti i giusti e i deboli, i corretti e gli arrivisti, i leali e i corrotti.
Sapendo che ho passato una vita intera ad inanellare una sconfitta via l'altra e ogni tanto, raramente, qualche piccola vittoria.
Prendo atto, sol, del tuo impegno sul tema precariato e della tua indignazione per la sconfitta. Purtroppo la vita ha spesso tante facciate: scorretto non sistemare chi è precario da tempo ma nello stesso tempo scorretto non concedere il turno a chi è fuori in attesa.
La politica, quale interesse dovrebbe tutelare? Quello degli uni o quello degli altri?
Non è facile rispondere.
Il lamento è comprensibile.
Il non voto meno.


Non ho capito cosa vuol dire.."scorretto non sistemare chi è precario da tempo ma nello stesso tempo scorretto non concedere il turno a chi è fuori in attesa.".
Noi in Istituto siamo sempre noi, illegalmente -almeno di principio- confermati di anno in anno.
La flessibilità assicura a un'azienda la possibilità di formare e assumere o di soddisfare necessità produttive di tempo limitato. Quello che avviene da noi, NEL PUBBLICO SOTTOLINEO, è contro ogni legge e contro ogni principio.
Il resto del discorso..
Non potrei mai militare in un partito con tutti gli "io no" che tu manifesti ma rispetto la tua scelta.
Non penso che qui siano stati in molti a dire che non avrebbero votato. Però non riesco a sopportare chi si sente meglio esprimendo la sua posizione dinanzi allo sconforto. Chi se ne sbatte non posta sull'argomento dicendo che patisce della sua disillusione. Non posta e basta.
Per me il problema non è se il non voto sia giusto o meno. Per me il problema è l'assenza di alternative in un Paese in cancrena. Un Paese che meriterebbe un esorcismo ma che trema dinanzi all'esorcismo perchè scacciando i demoni rischierebbe di scoprirsi vuoto.
Io non capisco perchè spostare il focus. E ho votato come credo molti, quasi tutti.
Il focus è che per votare molti hanno dovuto sopportare troppi "io no". Penso che si sia votato per paura. Io ho votato per paura. Che democrazia è quella in cui si deve aver terrore del futuro?
Un voto è l'espressione di un consenso non di un dissenso. Nè posso, ripeto, sposare l'idea che l'importante sia comunque esserci.
In quale partito dovrei andare a esprimere le mie idee? Sei in un partito, penso che tu sappia come funzionano certe cose. La politica è in mano a una gentry che può permettersela. Chi si deve sobbarcare 10 ore al giorno di lavoro vuoto, noioso, frustrante tutti i giorni, chi si deve preoccupare di PIACERE al prprio capo per non mettere n dubbio una conferma, chi si deve curare e per questo si chiude in casa, chi non ha lo stipendio se non dopo 180 giorni, chi è dipendente a tempo indeterminato ma per pijare uno stipendio decente deve rischiare di crepare arrostito, chi si droga per non pensare, chi ruba perchè non vuole accettare le regole e se ne inventa altre, chi chiude un esercizio perchè c'è uno ancora più stronzo di quanto lui stesso non sia stronzo, chi studia ma va a presidiare il kuwait e l'iraq perchè dalle sue parti per avere un futuro è meglio essere brave persone in guerra che al quartiere.. TUTTI QUESTI NON POSSONO FARE ALTRO CHE VOTARE. E nel voto se non c'è alternativa sono colpiti a morte nel loro stesso diritto.
Non sono tutti uguali.. no. Per questo ho votato. Ma alcuni mi fanno più terrore di altri.
Mai avuto un versamento interno di sangue? A quel punto si deve tirar via. Evitare si raggrumi. Si usano aghi molto doppi. Davanti a quegli aghi, gli aghi delle punture sembrano persino graziosi.
E per quanto mi riguarda io gli aghi li metterei nell'iride di quelli che quando parlano dei programmi per il Paese lo fanno senza interlocutori, con giornalisti servi o senza un dibattito onesto. Non è vergogna per loro la mia.
Ma generosità pura. Quella di non voler continuare a esplodere, quella di non seminare ulteriore odio perchè io, come tanti altri, se dovessimo agire politicamente vorremo la loro paura. Così per sentire un po' com'è. Non avere scelta.


A.
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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Lun Apr 14, 2008 2:48 am

Sol, volevo solo dimostrarti che nulla è assolutamente collimante con il modo di percepire il mondo di un individuo.
E ti facevo l'esempio del mio rapporto con il Partito che ho scelto e nel quale mi riconosco, forse al 51% delle cose.
Perché nella realtà non esiste mai una realtà univoca ma invero tante sfaccettature che impediscono visioni manichee.
Sai, mi sono divertito in questi giorni a fare quei giochini che ti dicono a quale programma di Partito sei più vicino.
Ebbene, il mio Partito è risultato solo 3°.
Preceduto dal Partito del Bene Comune che non voterei mai perché non so nemmeno che Partito sia e comunque non ha storia e non è presente nel mio territorio.
Seconda piazza per IDV, il Partito di DiPietro che per certi aspetti stimo ma che nello stesso tempo ritengo eccessivamente giustizialista (applicazione rigida e assoluta di una norma) e quindi non voterei mai.
Per curiosità: al 4° posto il PCdL e al 6° Sinistra Critica che pure non voterei mai perché comunisti cioè con rimando ad un sistema che la storia ha censurato.
Al 5° posto infine il programma di SA che infatti ho votato al Senato.
Quanto alle tue sventure, ti capisco beneissimo perché condivido che quel che racconti sia fuori dalle norme, sia un'applicazione sbagliata della legge Biagi, ma di questo parleremo la prossima volta, ora vorrei andare a letto. Ciao.
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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Lun Apr 14, 2008 5:10 pm

Mio nonno, raccontandomi, quand'ero ragazzino, della sua guerra al fronte sul Carso, non mancava mai di concludere, dopo avermi fatto rabbrividire con le descrizioni più orribili dei massacri, dei lamenti dei feriti, del sangue che arrossava l'acqua dei torrenti, che lui si era salvato perché, miracolosamente, era sempre riuscito a ripararsi all'interno della dolina giusta, quando scoppiavano le bombe dei mortai o fischiavano le sventagliate di mitraglia. Poi si chiedeva con immutata tristezza, a cinquant’anni di distanza, perché proprio a lui era stato concesso di uscirne vivo mentre tantissimi sui compagni giacevano lì a pochi passi, morti o paurosamente mutilati, chi senza una gamba chi senza un braccio. Mio nonno, uomo dell’ottocento che dai Governi del Regno D’Italia era piombato nel ventennio fascista e poi nella seconda guerra mondiale, una risposta se l’era data: la mamma, prima di partire per il fronte, gli aveva legato al collo una medaglietta con la Madonnina miracolosa di Caravaggio, che l'aveva protetto da ogni male.
Dal dopoguerra in poi i nostri padri ci hanno donato un talismano altrettanto potente: LA DEMOCRAZIA! Per amor del cielo non buttiamola via!
Nutrirla… migliorarla… potenziarla… è dovere di tutti gli abitanti che vivono e lavorano nel nostro paese (stranieri compresi). Ciascuno dia in proporzione a quanto può!... a partire dal rispetto delle regole di una civile convivenza… pagare le tasse… lavorare onestamente! Poi chi se la sente, perché ha tempo e voglia (come il sottoscritto) parteciperà anche alla politica, dal gradino più basso del Circolo o della Sezione, su fino alle massime cariche dello Stato (come auguro ad Arzy).

Certo tutto questo non basterà a risolvere ciascuna delle deprecabili situazioni di grande disagio, come quella che ha raccontato Solaris. Nel mio piccolo, sempre perché ho del tempo a disposizione, cerco di rimediare a qualcuno dei soprusi che quotidianamente sono commessi ai danni dei cittadini consumatori, dopo averli ascoltati in una sede sindacale per conto di una associazione di consumatori, ma per le questioni più gravi c’è un solo motto: E’ L’UNIONE CHE FA LA FORZA!
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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   Lun Apr 14, 2008 6:54 pm

...allora è proprio vero che al peggio non c'è mai fine.

Sinceramente, io ho paura.
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MessaggioTitolo: Re: Andrete a votare? Per chi? Perchè?   

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