Al Dolphin Hotel

Mi accade spesso di sognare l’Albergo del Delfino.
 
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 la "DROGA"

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MessaggioTitolo: la "DROGA"   Ven Lug 25, 2008 5:16 pm

Io sono dipendente da diverse cose: non posso stare senza lo Psi soffro in mancanza di cioccolata fumo adoro la vodka e spasimo per i telefilm sugli alieni. Come vedete tutte le mie droghe sono assolutamente legali. Questa considerazione era necessaria per scrivere quanto segue senza essere considerata l’ennesima ragazzetta che vuole andare in Olanda perché lì si possono fumare i cannoni ma invece fa finta di voler vedere il museo Van Gogh ( che vorrei davvero vedere! )
Siccome nessuno mi ha risposto quando in altra sede ho proposto il problema, ve lo copio incollo:
il nostro paese bigotto non ha le idee molto chiare sulla gravità dei crimini.
Prostituzione e spaccio di droga sembrano essere le cose più gravi del mondo; sarà ancora colpa di questa fobia sulla sicurezza, o sarà qualcosa di più antico? Per quello che ne so l’uomo si è sempre drogato, gli elefanti diventano aggressivi quando si ubriacano e tantissimi altri animali mangiano erbe psicoattive; quand’è stato il rovesciamento? Quando ha preso il sopravvento l’idea che la droga –questa temibilissima- sia immorale e così dannosa?
Comunque le prostitute e i drogati sembrano spaventarci tanto, talmente tanto che gli spacciatori si fanno 6 anni di carcere, e sono stati tra i pochi a non poter usufruire dell’indulto. Sì! spacciatori dentro, assassini fuori!
Inoltre se qualcuno fumasse cose illegali per la prima volta nel giardino di casa sua, e proprio quella volta fosse sgamato dalla polizia, gli verrebbe ritirata la patente e gli verrebbe restituita chissà quanto tempo dopo con la scritta “tossicodipendente”
Ma la cosa più sconcertante è che ho sentito che addirittura parlare bene delle droghe potrebbe diventare illegale; e a me questo sembra andare un attimino contro alla libertà d’espressione……..
Ora, mi sono svegliata da 15 minuti quindi è molto probabile che io abbia dimenticato qualcosa, aggiungetela voi!
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il_corvo

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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Ven Lug 25, 2008 6:59 pm

Credo che se avessi vent'anni di meno una capatina nelle lagune veneziane la farei... e non per vedere il ponte di Rialto.

Sei una tipa che non passa sicuramente indifferente. A volte simpatica, spesso insopportabile, comunque sempre interessante.

Ma bando alle ciancie, vediamo un po' di iniziare a rispondere a questo quesito che proprio semplice non è. Ti chiedi, soprattutto, se alla droga e alla prostituzione non venga riconosciuta più malvagità di quanta in effetti non vi sia. E puoi pure aver ragione, indubbiamente. Ma sempre? Non credi vi siano diversi livelli del problema? Ai vecchi, non credere, c'è poco da insegnare. E io ho sempre sentito mio nonno dire che le donne il capitale più grande ce l'hanno tra le gambe. Non ci vedo nulla di male quindi se qualcuna questo capitale lo sa investire e far fruttare. Ci vedo, invece, più malvagità quando ai lati delle strade scorgo ragazzine poco più che bambine che aspettano vecchi bavosi sapendo che se si rifiutano le riempiono di botte.
...
Ricordo una serata di maggio a Cividale del Friuli. Era il 1980. Ero appena arrivato al "corpo" come si diceva, dopo i mesi dell'addestramento. Parlo del servizio militare se non si fosse capito. Quella sera, appunto, eravamo quasi tutti appena giunti, facce nuove, persone che sarebbero diventate amici nuovi. Al momento della libera uscita a gruppetti vari siamo usciti dalla caserma e abbiamo preso a girare senza meta e con anche poche chiacchiere, non ci si conosceva ancora. Ad un certo punto ci siamo trovati in campagna sulla riva di un fiume, ci siamo stesi, non so come ma alcune canne son saltate fuori, già dopo qualche tiro l'atmosfera era totalmente diversa, risate e sollievo e amicizie "saldate". Cosa abbiamo fatto di male? Nulla.
Diversi sono coloro che commerciano la morte potenziale. Oggi le pasticche di ecstasi, se ne compri parecchie, ti possono costare anche solo un paio d'euro l'una. Un euro per uno sballo che potrebbe non aver ritorno. Senza parlare di quella che una volta era la "droga" per eccellenza. L'eroina. Troppi amici ho visto annientarsi per non odiarla con tutto me stesso.
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Ven Lug 25, 2008 8:12 pm

Corvo ci stai provando??? oh santo cielo! ma io sono una ragazza sola, a quest'ora poi? timorata illibata... ( questa è più o meno una citazione da Lupo Alberto )
a parte lo scherzo, grazie per i complimenti, mi piace essere insopportabiile

se non ho capito male tu allora faresti una distinzione tra prostituzione volontaria e non ( mi sembra di poter condividere ) ed una tra droghe pesanti e droghe leggere... giusto? beh, l'alcool che è tanto buono e tanto legale è anche tanto pesante; quante persone hai visto annientarsi per il bere? quanti barboni? quanti ragazzi anche giovani ( ne ho conosciuto uno di pochi anni più di me un mese fa, ha smesso di farsi di altre cose ed ha iniziato a bere.. non credo il passaggio gli sia giovato ) smaniare per un bicchiere e vomitare ai margini delle strade?
eppure l'alcool non viene recepito come droga pesante, e quindi da combattere ( sia ringraziata la divinità che ha permesso ciò )
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il_corvo

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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Lun Lug 28, 2008 11:36 am

Hai visto Senza? Tra la cronaca di quest'ultimo Week-End? A Torino, in un parco cittadino, inquietantemente soprannominato Tossic Park, per dosi di eroina tagliate in fretta e furia, tre ragazzi ci hanno lasciato la vita. Spacciatori (assuntori) improvvisati l'hanno tagliata lì, sul posto. All'analisi è risultato che tra la polvere bianca v'era anche del terriccio...

E' un'ordinario problema di droga, però ci sono sei genitori distrutti per tre ragazzi morti, ammazzati. Chi sono in questo caso gli assassini?

Naturalmente sono d'accordo che l'alcool per gli alcolizzati sia la più tremenda delle droghe. Ma come si fa a vietarlo? Non è l'alcool in se che fa male, è il quantitativo. Sarebbe come dire di vietare il cibo per curare la bulimia.
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Lun Lug 28, 2008 1:13 pm

non mi serve il telegiornale, chi rischia la vita ( e chi l'ha persa ) lo conosco pure io
corvo, c'è una piccola differenza: l'alcool non è una droga per l'alcolista, è una sostanza psicoattiva che crea dipendenza, come l'eroina ed il caffè, con la differenza che l'eroina è più psicoattiva crea più dipendenza ed è più dannosa ed il caffè molto meno.
l'alcool in sè fa male, è anzi una delle droghe più pericolose ma per fortuna nessuno lo sa.
oddio non voglio certo fargli propaganda in negativo! comunque, se ti interessa trovi con facilità in internet le statistiche di pericolosità
e non è certo la pericolosità delle droghe quello che in questo momento m'interessava discutere
e di sicuro non intendevo legalizzare l'eroina ( anche se in questo caso non ci sarebbe il problema di tagliarla con la terra )
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Il grande vecchio

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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Mar Lug 29, 2008 11:00 am

Senza entrare nel merito di scelte libere e consapevoli, sarebbe da chiedersi se veramente la droga porti con sé qualcosa che alla lunga non si tramuti in dolore e sofferenza.
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daniela

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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Mar Lug 29, 2008 11:57 am

Trovo difficile giustificare l'abuso di qualsiasi forma di droga, alcol in prima fila.
Trovo pazzesco che i ragazzi non riescano piu' a divertirsi se non sono fuori di testa.
Trovo alienante che sia diventato obbligo il bacardi come aperitivo, e la pasticchina "inodore, incolore, insapore" come digestivo.
Ho una figlia adolescente che ha già avuto modo di accompagnare a casa una sua coetanea ubriaca fradicia.
A 14 anni.
Ne ho visti tanti ridursi a niente, ne ho visti altri morire.
Ho avuto esperienza diretta (purtroppo) in casa mia, di dipedenza da alcol e psicofarmaci.
Non ci trovo niente di bello ne di positivo.
Si può scegliere tranquillamente di non bere, di non fumare, di non drogarsi, o di farlo entro certi limiti.
E, cara senza, forse avresti bisogno di ascoltare di piu' il telegiornale, e non vantarti del fatto di essere donna vissuta, che tutto ha già avuto e tutto provato.
Che il dolore di quei genitori (quelli che sono "alcuni dei tanti") è reale, non solo un flash su un tg.
Daniela
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Mar Lug 29, 2008 2:43 pm

Daniela: io sono una donna vissuta
e tra le cose che ho vissuto, o almeno visto, c'è il fatto che non tutti usano queste sostante perchè senza non si sanno divertire. forse è così in discoteca ( non so, non ci sono mai stata ) ma le droghe possono servire anche per cercare d'interagire con realtà diverse da questa, dato che non è detto che la lucidità sia il mondo vero.
comunque, non è mia intenzione essere l'apologeta delle droghe pesanti
( neppure di quelle leggere )
mi sembra solo che le leggi che vengono fatte ultimamente siano ingiustificate
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Solaris
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Mar Lug 29, 2008 3:48 pm

il_corvo ha scritto:
Credo che se avessi vent'anni di meno una capatina nelle lagune veneziane la farei... e non per vedere il ponte di Rialto.

Sei una tipa che non passa sicuramente indifferente. A volte simpatica, spesso insopportabile, comunque sempre interessante.

Ma bando alle ciancie, vediamo un po' di iniziare a rispondere a questo quesito che proprio semplice non è. Ti chiedi, soprattutto, se alla droga e alla prostituzione non venga riconosciuta più malvagità di quanta in effetti non vi sia. E puoi pure aver ragione, indubbiamente. Ma sempre? Non credi vi siano diversi livelli del problema? Ai vecchi, non credere, c'è poco da insegnare. E io ho sempre sentito mio nonno dire che le donne il capitale più grande ce l'hanno tra le gambe. Non ci vedo nulla di male quindi se qualcuna questo capitale lo sa investire e far fruttare. Ci vedo, invece, più malvagità quando ai lati delle strade scorgo ragazzine poco più che bambine che aspettano vecchi bavosi sapendo che se si rifiutano le riempiono di botte.
...
Ricordo una serata di maggio a Cividale del Friuli. Era il 1980. Ero appena arrivato al "corpo" come si diceva, dopo i mesi dell'addestramento. Parlo del servizio militare se non si fosse capito. Quella sera, appunto, eravamo quasi tutti appena giunti, facce nuove, persone che sarebbero diventate amici nuovi. Al momento della libera uscita a gruppetti vari siamo usciti dalla caserma e abbiamo preso a girare senza meta e con anche poche chiacchiere, non ci si conosceva ancora. Ad un certo punto ci siamo trovati in campagna sulla riva di un fiume, ci siamo stesi, non so come ma alcune canne son saltate fuori, già dopo qualche tiro l'atmosfera era totalmente diversa, risate e sollievo e amicizie "saldate". Cosa abbiamo fatto di male? Nulla.
Diversi sono coloro che commerciano la morte potenziale. Oggi le pasticche di ecstasi, se ne compri parecchie, ti possono costare anche solo un paio d'euro l'una. Un euro per uno sballo che potrebbe non aver ritorno. Senza parlare di quella che una volta era la "droga" per eccellenza. L'eroina. Troppi amici ho visto annientarsi per non odiarla con tutto me stesso.

Sottoscrivo sulle canne. Totalmente.
Certo, ho idea che se i fanciulli ne fanno uso, anche a causa di un certo marketing, possano equivocarne l'effetto che è molto legato anche alla predisposizione.
Mejo na canna de na bottiglia, per me.
Che ho smesso perchè mi faceva fatica rischia' a portarmi dietro x, cercare di comprare x, nonchè per i costi troppo alti.

A.
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Mar Lug 29, 2008 3:54 pm

Non voleva essere un'offesa senza
La donna vissuta intendo.
Non esiste una sola realtà (figurati) e non esistono regole valide per tutti.
E' il vostro grande disagio che mette in crisi chi si ritrova piu o meno alla mia età e capisce di aver preso male qualche misura.

Per quanto riguarda le leggi, sparo una banalità, di giusto c'è ben poco, e non solo riguardo a questo argomento.

Dani
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Mer Lug 30, 2008 1:46 am

nessuna offesa, ma ci tengo a precisare d'aver avuto un'adolescenza 'ricca' 'vissuta' anche se giustamente non sono una donna.
"E' il vostro grande disagio che mette in crisi chi si ritrova piu o meno alla mia età e capisce di aver preso male qualche misura."
con 'vostro' immagino intendi la gioventù in generale; ora, la gioventù è il momento migliore, oltre che il più fisiologico, per sperimentare fare errori scoprire nuove cose; tra queste cose si sperimentano spesso anche le droghe. c'è chi esagera chi si limita chi smette chi ci muore, c'è chi lo fa coscienziosamente, c'è chi lo fa per dimenticare qusacosa di brutto chi lo fa perchè lo fanno tutti i suoi amici c'è chi poi si mette a scrivere e fa capolavori poetici ( tipo i poeti maledetti ). questo non significa che bisogni provare.
ma ancora di più non signifca che i giovani non sanno divertirsi senza e nemmeno che abbiano un grande disagio
credo siano entrambi guidizi un po' superficiali, perchè in questo periodo le droghe sono generalmente considerate male, e quindi bisogna trovare una sorta di 'colpa' che giustifichi il fatto che qualcuno si 'faccia male' con le droghe
( spero di essermi fatta capire )
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Mer Lug 30, 2008 2:14 am

mah

lasciarsi andare al sottile
senso dell'oblio ov'affoga
la coscienza l'io profondo
poeta maledetto un gioco
d'argano a salire dal fondo
balbettio musicale versi intrisi
d'amore lucido di vampe
di colore accecante tagliante
il presente opaca la mente
la penna arida sul tovagliolo
di carta l'ordine inevaso
dal cervello trema la mano
svanisce l'istante col verso
la rima balbetta ottusa resta
la voce chiude il locale
poeta? inutile meschino barbone
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Mer Lug 30, 2008 10:14 am

Ho ancora 28 anni, quasi 29, non ho mai provato nessun genere di droga, una volta ho fatto un tiro ad una canna ma...non mi ha dato di nulla, quando uscivo con amici non ho bevuto mai fino ad ubriacarmi (escluso il giorno del mio addio al nubilato....), non fumo eppure mi sono divertita ugualmente.
Ci sono stati diversi momenti in cui avrei voluto fuggire la realtà ma perdere il controllo di me stessa è una cosa che non tollero.
Ho subito due interventi e la cosa che ricordo con più dolore era la sensazione di rimbambimento al risveglio dall'anestesia.
I muscoli indolenziti, l'incapacità di muovermi e formulare pensieri.
Io non mi sento di giudicare nessuno e credo che non sempre ci sia un perchè.
Ma credo che insegnerò a mia figlia che la realtà fa spesso schifo, che sognare e fantasticare ci rende vivi e che per conoscere nuovi mondi non servono droghe ma solo un po' di musica, un bel paesaggio, un grande amore, un cartone animato, un pensiero nuovo.
E le dirò che per quanto meraviglioso sia sognare è inevitabile restare ancorati alla terra ferma e riuscire a trovare un minimo di spazio per versare se stessi e far crescere qualcosa di buono.
Spero che possa credermi!
Smile
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Gio Lug 31, 2008 1:43 am

le leggi particolarmente restrittive credo che siano da imputarsi perlopiù ai facili consensi che si guadagnano in larghi strati della popolazione con queste misure. e dunque la domanda diventa "e perchè larghi strati della popolazione sono convinti che l'uso di stupefacienti sia da punire severamente"? la risposta secondo me va articolata su più punti:

-per ragioni storiche l'individualismo è penetrato molto tardi nella nostra cultura, di conseguenza non esiste in italia un concetto di "affari privati" nettamente separato dalla sfera pubblica. non credo di star dicendo nulla di nuovo tant'è che da noi in politica le posizioni liberali e libertarie sono sempre state marginali a livello di consensi(e lo sono tutt'oggi, a prescindere dalle scelte di marketing nei nomi dei partiti) , a destra perchè tradizionalmente autoritaria, a sinistra perchè la sinistra italiana è stata incapace di andare oltre l'impostazione di stampo "sovietico" (cioè forte presenza dello stato nella vita dei singoli, sospetto generalizzato e spinta conformista, insomma anche qui autoritarismo) almeno fino al '68, quando comunque il PCI si mostrò fermo e autoritario contro le influenze libertarie, che rimasero in posizioni numericamente di netta minoranza e ripiegarono su esperienze extraparlamentari. ergo: non esiste da noi una tradizione che tuteli la sfera del privato sottraendola al pubblico, tant'è che la salute è di fatto un dovere (vuoi perchè il nostro corpo appartiene a dio, vuoi perchè è utile alla patria o alla collettività), un obbligo mancando al quale si viene sanzionati.

-la popolazione italiana non può che percepire come pericoloso l'uso di sostanze psicoattive (scusate ma secondo me dire "la droga" è come dire "la pianta" per indicare il regno vegetale) dal momento che tutte le radici storiche, fatta eccezione per l'alcool, sono state recise da tempo. amanita muscaria, belladonna, rospo comune, stramonio (i principali psicoattivi del nostro territorio) da noi erano direttamente collegati alla stregoneria, e la stregoneria punita col rogo (in virtù del fatto che la legge biblica la condanna): mentre in tante altre parti del mondo le classi sacerdotali si facevano custodi dei sistemi corretti (cioè non dannosi e/o meno dannosi) di usare gli psicoattivi disponibili sul territorio, attraverso la sedimentazione di una tradizione che generalmente escludeva l'uso ludico o ricreativo ma sacralizzava (e quindi controllava) quello conoscitivo/curativo/mistico/religioso; da noi la classe sacerdotale cercava da secoli di estirpare l'uso di psicoattivi vegetali (tra l'altro perchè spesso collegato a tradizioni pagane). di qui, credo, la più totale incapacità per l'italiano di oggi di prendere seriamente in considerazione l'idea che possa esistere un uso diverso da quello ludico/ricreativo (anche se non saprei dire come questo si sia introdotto); e comunque la causa più lontana in cui è da ricercarsi la condanna generalizzata dell'uso di psicoattivi.

-la mancanza di un "sapere" sugli psicoattivi inteso come cultura dell'uso e dunque riduzione del rischio, mancanza dovuta sia alle ragioni storiche di cui sopra che alla persistente disinformazione (a meno che non si intenda "la droga fa male" un'informazione, ma non credo che possa andar bene per individui con un'età mentale al di sopra dei 16anni), produce due effetti:
1. un uso inconsapevole di sostanze pericolose che non di rado sfocia in tragedia o problema;
2. per effetto dell'ignoranza, paura e rifiuto aprioristico dell'uso di psicoattivi
3. unione dei due punti precedenti: non si sa cosa sono le droghe e però se ne vedono bene gli effetti, di modo che la paura e il rifiuto per queste sostanze e per i loro effetti crescono in maniera esponenziale e portano a posizioni di totale condanna (cioè di condanna che prescinde dal "cosa si usa, quanto si usa, perchè si usa")

altri fattori per cui è così malvisto l'uso di psicoattivi: perchè ormai collegato a fasce di popolazione ritenute antisociali o comunque improduttive (che è lo stesso in un mondo dominato dalla prospettiva economica), anche se non saprei dire se questo si sia prodotto negli anni 60 o fin da prima (ma non credo prima perchè l'uso in italia era limitato a poche sette esoteriche); perchè diminusce effettivamente la produttività, almeno considerata come quantità; perchè, non essendo contemplato un uso socialmente riconosciuto, chi ne fa uso deve autoescludersi dal, o contrapporsi al, gruppo sociale.


beh, ora ho sonno e quindi proseguirò eventualmente domani questo tentativo d'analisi che ho cercato di mettere in piedi.
'notte
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Ven Ago 01, 2008 4:35 pm

perchè associ posizioni liberarie con l'atteggiamento di farsi i fatti propri?
anche se s'intuisce la relazione non mi pare così netta; e non vedo quale origine storica possa avere.
il punto 2 è una delle considerazioni più serie sull'argomento che abbia mai sentito. complimenti
non c'è mancanza di sapere: al mio liceo sono state fatte ben due campagne informative sulla droga: una era una serie di slogan come "se la coca ti stroppa" correlato di disegnetti di un bimbetto che entrava nella lavatrice perchè aveva la maglia con la foglia di droga
l'altro era molto più serio, dava infiormazioni utili e sfatava l'aspetto tragicomico del precedente
eppure ho l'impressione che l'informazione venga fatta solo tra i giovani: in questo modo rischia di crearsi sempre più un circolo vizioso in cui i ragazzi sanno e sono incuriositi e gli adulti non sanno e ne sono spaventati
ma è proprio l'illegalità che rende più pericoloso di quanto non siano le droghe... non oso immaginare nelle mutande di chi possa finire un pezzo di fumo ( e siamo sicuri finisca solo nelle mutande? ) ed i costi elevati causati proprio dall'illegalità fanno in modo che venga allungata male
detto questo non credo che se fossero legali sarebbero meno pericolose, ma almeno più controllate le dosi e la purezza

comunque ottima analisi Psi
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Sab Ago 02, 2008 12:03 am

molte considerazioni.
intanto sul binomio "sostanze stimolanti = creatività". bisogna essere maledetti per essere poeti. bevuti, strafatti, malati, pazzi, perversi. estremi.
anni fa ero al bar Verdi, "pieno" di Ceres. al tavolino, ho pensato versi che cantavano un pò d'amore un pò di disperazione ed ho cercato di scriverli sul biglietto con il conto. ne è uscita una stronzata incredibilie. quando ho smesso di bere è stato come se la mente si liberasse e da lì sono usciti i miei versi più belli.
l'ultima poesia davvero grande l'ho scritta a novembre 2006, poi ho ripreso a bere e la vena s'è esaurita.
semplicemente la mia attenzione era attratta dalla bottiglia, non avevo più tempo nè attenzione per il mondo circostante
ora ho smesso di bere ma non torna poesia forse perché sto vivendo storie diverse.
si può vivere senza poesia se vivi storie, ma bevendo non si vivono storie.
idem fumando.
idem facendosi.
non sono per uno Stato proibizionista e tantomeno per un governo che si picca di insegnare, di educare, di imporre.
credo nella libertà di scelta
ma se qualcuno sceglie cocaina sceglie la morte delle cellule cerebrali, non è una gran scelta. e, dopo un pò, non scopa nemmeno e, quando un uomo non scopa più, che ci sta a fare?
essere se stessi per come ha voluto il nostro destino, accettarsi credo sia sempre meglio.
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Sab Ago 02, 2008 1:19 am

Arzy! sono esterefatta!
"quando un uomo non scopa più, che ci sta a fare?"
voi maschi siete tutti uguali, maschi! ( sto usando la parola maschi come offesa, spero si capisca il mio disprezzo )
hai appena dichiarato alla maggior parte degli over60 ed ai preti che la loro vita è inutile; oltre ai vari Leopardi Kant Schopenhauer ecc
e sei rientrato appieno in tutto quello che mi fa imbestialire della maggior parte degli uomini: l'essere un maschio ( aggiungerei anche schifoso )
a parte gli scherzi, ti devo per forza criticare su un altro punto: tu generalizzi la tua esperienza personale sulle droghe; come prima aveva generalizzato non mi ricordo chi ( perdonami! ) ritenendo che i giovani che si drogano stanno male. ma non ti sarà difficile immaginare che magari altri hanno tratto ispirazioni dalla loro coscienza alterata.
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Sab Ago 02, 2008 4:07 am

ehm ... se usassi "far l'amore" (nel senso più ampio ed esteso del termine ove si inteenda anche semplicemente la capacità di gestire un rapporto uomo donna) sarei meno odioso?

quel che voglio dire, con termini più o meno maschi (o, più semplicemente, volutamente crudi), è che la droga (bacco, tabacco, papavero e magari venere) comunque produce effetti negativi dato che produce una alterazione

prima di tutto di te

con effetti che possono essere immediati

oppure di medio lungo periodo

certo puoi essere ispirato oppure avere grandi perfomance sesso compreso ma alla lunga tutto svanisce e alla fine non scrivi più nulla e anche le performance di cui sopra vanno a pallino, ti resta giusto il vuoto del bicchiere o la miseria della siringa, del laccio emostatico, della merda di buco, uno dei tanti che finisci con l'aver dappertutto

allora? conviene?

bah

comunque d'accordo, questa è un'opinione e per quanto mi riguarda ciascuno scelga quel che vuole

ma ribadisco che sballo uguale creatività è una bufala

prendi il caso di Laura Antonella, si faceva di cocaina a fusti per poi farsi scopare da uno o più fusti

hai presente com'è finita? ne valeva la pena? non poteva farsi i fusti senza fusti (di cocaina)?

per socpare - perchè di questo si trattava, come dichiarato da lei donna - aveva proprio bisogno della coca? certo ha provato situazioni e sensazioni estreme ma non è meglio essere se stessi?

ovvero raggiungere (in tutti i campi) livelli più modesti, consoni alle proprie capacità magari modeste, ma comunque più reali e soprattutto più duraturi nel tempo?

eppoi, la droga non è un mezzo del sistema per fotterti brutalmente? no. no. no, non sono d'accordo!

detto questo ovvio che comunque un sistema di proibizionismo non serve a nulla ma qui il discorso si complica

vorremmo ipotizzare, escludendo la liberalizzazione, la somministrazione ocntrollata delle droghe pesanti? certo saremmo sicuri della loro purezza, niente rishci di overdose però, però, però, però non so, discutiamone

somministrazione controllata uguale tutela della salute

bene, ma allora anche prostituzione vigilata e controllata uguale tutela della salute ergo riapriamo i casini

cosa ne dici?
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Sab Ago 02, 2008 9:49 am

Ma dai!!! Legalizzare le droghe pesanti!!! Per avere in giro per le strade, nelle case, sui posti di lavoro, degli zombies il cui unico scopo è riuscire a farsi la dose quotidiana?
Mah! Guarda... non lo so?!? Credo che i commenti miei e di Arzy, o di Daniela e quelli di Senza e Psi siano così diversi non per caso.
Non sono qui a voler creare conflitti generazionali (chi mi conosce nel "reale" sa bene quale rispetto e interazione ho con i giovani) però avendo noi un'età più che doppia rispetto alla loro abbiamo la possibilità concreta di fare un'analisi nel lungo periodo cosa della quale loro sono assolutamente impossibilitati.
E se diciamo che il gioco non vale la candela, per una volta... credeteci!
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Sab Ago 02, 2008 11:39 pm

Arzy, che una alterazione della coscienza sia in se negativa, non mi pare per nulla evidente. direi che dipende dagli effetti, sia a breve che a lungo termine, e lascerei il giudizio, su questo bilancio, a chi la scelta la fa. il tuo bilancio è chiaro e non ho problemi a crederti: tramutarlo da soggettivo a oggettivo è un altro paio di maniche.

"ma ribadisco che sballo uguale creatività è una bufala"

assolutamente d'accordo. come è una bufala "sballo uguale problemi".

"vorremmo ipotizzare, escludendo la liberalizzazione, la somministrazione ocntrollata delle droghe pesanti? certo saremmo sicuri della loro purezza, niente rishci di overdose però, però, però, però non so, discutiamone"

vero, discutiamone. Io penso che ogni singola sostanza abbia i suoi rischi. e mi sembra che questa sia una tautologia.

i casini sono luoghi chiusi. non sono contrario ma preferirei una sessualità meno contrassegnata, una gestione meno disciplinare degli spazi comuni.



Corvo, dici

" (legalizzare le droghe pesanti) per avere in giro per le strade, nelle case, sui posti di lavoro, degli zombies il cui unico scopo è riuscire a farsi la dose quotidiana?"

e sai cosa sembra a me? di vederli tutti i giorni gli zombies. La dose quotidiana però se la fanno di lavoro e di tv.

meglio lavoro e tv o meglio LSD? 2 fisso (e non veniamo fuori con la solfa dei danni cerebrali a lungo termine ecc ecc, almeno finchè non si è semplicemente andati su wikipedia a leggere la biografia di Albert Hoffman o non si è capaci di distinguere l'lsd dall' mdma o dalle metanfetamine. e se poi quel lavoro fosse in catena di montaggio? la mia testa ricaverebbe più danni da un mese in catena o da un mese di uso cronico d'oppio? beh, ho fatto un giorno l'operaio in catena e ti assicuro che un doposbronza di quelli brutti al confronto è il nirvana -parlo per me, è chiaro.)
se poi mi dici, meglio lavoro e tv o meglio eroina (o ecstasy, o barbiturici, o altra roba in grado di spappolarti le sinapsi)... beh, spero proprio in una terza opzione, o eventualmente una collisione astrale

"però avendo noi un'età più che doppia rispetto alla loro abbiamo la possibilità concreta di fare un'analisi nel lungo periodo cosa della quale loro sono assolutamente impossibilitati.
E se diciamo che il gioco non vale la candela, per una volta... credeteci!"

e sia. mettiamo anche che quel gioco (che non si capisce bene quale sia di preciso, ma lasciamo stare) non valga la candela.

e se qualcuno (qualcuno, non io che oggi mi sono fatto il culo per 45euro) in quel poco tempo (s'intende se un quarto di secolo e 1/3 di vita fosse poco) , avesse fiutato che neanche il vostro, di giochi, vale la candela?
ammetterai che è un giudizio soggettivo. ammetterai che nel corso della storia non sono state poche le volte in cui una generazione non si è riconosciuta nei valori e nello stile di vita di quella precedente. la quale, probabilmente, non lo considerava "uno" stile di vita, ma "lo" stile di vita.

oppure vale la regola che se il vostro è sbagliato può dirlo solo qualcuno con esperienza doppia?
perchè se è così tanto vale inventare qualche altra regola e proporlo a gerri scotti.

PS: mi piace pensare, non c'è vena polemica in quel che dico.
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Dom Ago 03, 2008 6:35 pm

Per carità Psi, nessuna polemica nemmeno da parte mia. Anche a me piace confrontarmi e sebbene mi renda conto di avere un modo di pormi che spesso sembra molto assolutista, in realtà presto parecchia attenzione alle opinioni diverse dalla mia. Ed in ogni caso sono dell'opinione che finchè il comportamento di un individuo non è di diretto danno a qualcun altro, egli possa fare ciò che crede.

Psi hai scritto:

...mettiamo anche che quel gioco (che non si capisce bene quale sia di preciso, ma lasciamo stare) non valga la candela...

"quel gioco" è quello di distorcere la realtà per quella che è: non si ha abbastanza coraggio con le ragazze? Ma sì dai un "bicchiere" cosa vuoi che sia! Sono o non sono il più figo che ci sia! Una sniffata e chi mi abbatte? Accidenti ciò che scrivo sono cagate immonde! Se mi facessi un "viaggio" sarei un artista maledetto...

Ok... dai sembra la fiera delle banalità, però giusto per dare un'idea.

Alla tua età è perfettamente normale che tu la pensi così. Sei pienamente padrone della tua volontà. Non ho idea di che cosa tu abbia sperimentato e soprattutto se tu "abbia sperimentato" in ogni caso il padrone sei ancora tu. Sei tu che decidi quando e come. Il calvario inizia, come in tutti gli amori, quando non puoi più farne a meno.
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Lun Ago 04, 2008 12:08 am

ma quando i poeti maledetti hanno smesso di essere considerati il surplus del simbolismo? sembra che invece di Mallarmé si stia parlando di Miller e la Santacroce. se voi avete avuto solo questo tipo di approcci con l'alcool allora lasciatemi dire che mi dispiace per voi, ma io di sicuro non sono la tipa che prende le cose perchè poi così va in discoteca a ballare.
Corvo, alla tua età è perfettamente normale che tu la pensi così.
questo non dimostra nulla, se non che l'unico che ha ragione è chi non ne vuole avere ( il relativismo )
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Lun Ago 04, 2008 1:09 am

credo che il gioco cui si riferisce anche il corvo sia la vita cui fa da contraltare la morte

no, non credo sia una questione di età, non è perchè sono vecchio che ho un certo tipo di rapporto con le sostanze tossiche, dagli oppiacei, all'alcol, al fumo

è perchè tutto questo ha fatto parte del mio mondo, del mio percorso di vita, ho visto tanti amici intraprendere quel percorso e nessuno ne è uscito bene

malissimo, anzi, cotto, devastato, morto

allora condivido che il gioco non vale la candela perchè l'unico gioco che vale la pena è scegliere la vita

per magari sputare in faccia al potere

cito Alberto, un mio amico

a 40 anni si è stancato ma non ha scelto nè droga nè alcol, ha scelto di andare a vivere sui monti, dove coltiva un campo e creedo abbia un paio di animali

vive così, vendendo pomodori e formagge

l'ho rivisto un paio d'anni fa

è sempre più incazzato, ma vive ed è soddisfatto
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Dom Ago 10, 2008 5:15 pm

"ho visto tanti amici intraprendere quel percorso e nessuno ne è uscito bene
malissimo, anzi, cotto, devastato, morto"

queste persone avevano due cose in comune: l'uso di droga, e l'essere tue amiche

ahahahahaha
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MessaggioTitolo: Re: la "DROGA"   Mar Ago 19, 2008 1:06 am

ma carissima senza, una risposta da vero angelo!
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