Al Dolphin Hotel

Mi accade spesso di sognare l’Albergo del Delfino.
 
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 ...fèisbuc

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manuel



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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Gio Mar 19, 2009 3:09 pm

Io credo che il discorso di senza vada a braccetto con un impoverimento culturale e grammaticale delle nuove leve e a malincuore parlo per cognizione di causa, perchè ho un fratello di 18 anni che non sa distinguere e con è oppure a con ha, prendo lui come esempio, ma potrei prendere l'80% dei suoi compagni.
Noi over 30 (e da qui escludo senza solo all'anagrafe Wink ) abbiamo vissuto lo sviluppo e l'evoluzione delle tecnologie giorno dopo giorno imparando e vivendo direttamente le conseguenze dell'abuso di PC et simili in tempi in cui non esisteva ancora questo bombardamento mediatico, questa globalizzazione della e nella virtualità, al massimo tiravi sino alle 4 del mattino giocando a Baldours Gate o a Fifa 90.
Io ho avuto il primo PC a 15 anni ed era un Olivetti Prodest PC1 che come unica memoria aveva il floppy da 3,5 e funzionava solo sotto DOS.
Io oggi smonto e rimonto un PC sapendo dove rimettere ogni pezzo senza aver mai fatto nessun corso.
Loro (i giovani, non voglio generalizzare, però sono tanti sul serio) hanno imparato solo a sfruttare il più possibile tutto quello che hanno a tiro e non a conoscerlo ed a rispettarlo.
La loro condizione oggi è paragonabile (faccio un esempio banale) a chi a 18 con la patente appena presa, viene concesso di guidare una BMW 3000 TD ecc ecc, non puoi pretendere che diventi un guidatore responsabile.
Oggi FB è un arma a doppio taglio per chi non ne sa gestire il potenziale.
Alla fine si diventa come dice giosp: tutti sono amici di tutti, ma molti veramente non hanno amici. o li trascurano per passare il tempo in chat con pino dall'australia che ha incendiato la coda di un canguro.
Ecco credo che non siamo io, tu Sol o giosp o senza a doverci difendere da FB, ma sono loro a dover essere messi in guardia sulle conseguenze nella vita di tutti i giorni.
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stramma



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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Gio Mar 19, 2009 3:36 pm

Condivido tutto quello che avete detto, anche quando un pensiero contraddice l'altro geek (apparentemente!), ma mi faccio qualche domanda:

a) posto che sia vero che feisbuc aiuti a dare una faccia pulita all'ipocrisia, perchè tanta gente ne ha bisogno? Della faccia pulita e dell'ipocrisia, intendo.
Solitudine, voglia di apparire, voglia di essere considerati importanti, intelligenti, fighi... PERCHE'?

b) come si curano le malattie? Non assecondandole, credo. Ma prendendone coscienza e agendo opportunamente. Per cui, se è vero tutto quel che ho detto al punto a, probabilmente la cura sta nella CURA della persona. Che magari inizia in famiglia, prosegue nella scuola, tra gli amici, nei gruppi di studio, preghiera, o vattelapesca...

c) Cosa significa curare la persona? Non solo farsi uno shampoo ogni due giorni, ma dare fiducia, far crescere l'individuo figlio per farlo diventare un individuo uomo/donna completo, autosufficiente, consapevole di sè, felice.
In questo modo forse, in molti potrebbero sapersi difendere da FB, come dice Manuel.

d) faccio un altro putpurrì, lo so, ma quando dico questo penso a una trasmissione vista ieri. Si parlava di anoressia, come malattia della relazionalità ancor prima che del fisico (che viene dopo, si ammala dopo).
In quella trasmissione si metteva in luce il ruolo della famiglia e soprattutto delle madri nel rendere le figlie non turbate dalla loro bellezza/voglia di non mollare conciandosi come delle ventenni a cinquantenni e passa, di renderle consapevoli della loro femminilità senza per questo istigarle a darla in giro, a essere sostanzialmente equilibrate…
Facile, no, visto che tante mamme-impiegate frequentano loro stesse fb per sentirsi vive… (c’è chi lo dice, purtroppo!)?

e) la comunicazione è svuotata di senso, perché avrà di sicuro ragione senza, è pensata per essere rivolta a tutti e nessuno e significare tutto e niente. Ma allora chi garantisce a questi sottili comunicatori che ciò che si vuole dire arrivi nel modo corretto ed esattamente a chi è indirizzato?

f) io credo che nell’individuo moderno invece alberghi forte la necessità disperata di comunicare, di dirsi, di sentirsi esistere attraverso la parola e l’immagine. Solo che il primo mezzo implica una specie di studio, il secondo prendere un appuntamento dall’estetista… difficile/facile.
Quello che manca è la necessità di ascoltare. Necessità! Di relazione. Di dialogo.
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manuel



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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Gio Mar 19, 2009 5:25 pm

Tutti i tuoi punti di vista non fanno una piega, sono pienamente condivisibili e forse si può racchiudere il tutto nella tua ultima frase, che mi permetto di semplificare così: Tutti vogliono essere ascoltati, ma nessuno si preoccupa di ascoltare.
Forse le radici vanno ricercate in parte nel fatto che abbiamo meno tempo e più cose da fare, probabilmente viene meno la qualità del tempo passato insieme ed ecco che allora il punto b) come dici tu, rimane l'unica CURA possibile, famiglia, scuola, amici, gruppi di studio ecc... altrimenti come si dice in cagliaritano i figli rimangono: "Fattusu e lassausu" - "Fatti e lasciati" ovvero abbandonati a loro stessi.
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Solaris
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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Ven Mar 20, 2009 12:48 am

Be' rimango in minoranza. Ma mantengo il mio dissenso ;-)

A.
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stramma



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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Ven Mar 20, 2009 11:58 am

Ma guarda Sol, che alla fine non stiamo dicendo cose tanto diverse. Tu ritieni più esecrabile "la narrativa nostrana così pedante o così idiota. Specialmente quando ha a che fare col mondo dei ragazzi", noi diciamo anche che spesso c'è un'idiozia e un uso distorto di un mezzo com fb.
(almeno lo dico io).
Penso che non tutti siano "sani"/ equilibrati e che questa mancanza di equilibrio lì si manifesti in un modo che è anche facile calcolare (Mi pare che sia stata senza a farci notare come ci sia una specie di contatore di amici che fa da termometro della "figaggine" degli iscritti!). Poi ovvio che c'è anche gente che nel frullatore evita di metterci le dita e ci mette le carote...
Però trovo allarmante le dimensioni del fenomeno opposto. Tutti questi monchi...

E poi, giusto per completare il mio pensiero di ieri a proposito della responsabilità della famiglia nel far crescere individui che si guardino dentro e scoprano e lottino per le loro differenze dalla massa, che si compiacciano di avere un hobby che hanno pochi altri, che facciano del proprio essere diversi una bella forma di libertà d'essere... dico che siamo tutti responsabili. Tutti un pò genitori di tutti.
Che si tratta di una responsabilità sociale che oggi più che mai non va trascurata. Anche in cose di secondaria importanza (?) come questa.
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Solaris
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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Ven Mar 20, 2009 1:19 pm

Stramma, quando dico che bisognerebbe esacrare la narrativa la cosa vorrei assumesse dei contorni più precisi. La narrativa è una chiara espressione del Potere, filosoficamente inteso.
Non appartiene di certo alle nuove generazioni e sappiamo bene come funziona il mondo dell'editoria, specialmente nelle alte sfere. Eppure la narrativa rappresenta e racconta, assurge al compito di fornire elementi di riflessione o stimolo emotivo a chi dovrebbe orientarsi verso la conoscenza del proprio sè.
In particolar modo ai ragazzi, che qui vi ostinate a giudicare su presupposti che non condivido.
Queste "nuove generazioni" che reputo assolutamente più interessanti e interessate della nostra e di quella che ci ha preceduto. Noi responsabili, chi prima di noi responsabile, di aver consegnato un mondo terribile, un sistema Paese ingiusto e malato in ogni sua cellula, un cancro all'incontrario, dove la massa metastatica subisce solo rare presenze fisiologia coerente.
Mettiamo in essere gli adolescenti in un contesto depravato e deprivato, che solo noi non siamo riusciti a ridurre, che chi prima di noi ha messo le premesse si realizzasse.
E ci stiamo qua a lamentare se scrivono con meno parole o usano lo k per scrivere kazzo?
Non credo che si sia ridotta la complessità percepita, non credo neanche che 12 ore al giorno di videogame siano impoverimento linguistico. Il primato della parola non è assoluto e le forme di rappresentazione, acquisite o manifeste, possono anche esser diverse, se non sono nuove.
Di cosa ci vogliamo lamentare? Cosa dovrebbero scrivere e perchè dovrebbero voler preservare un lessico che è conservazione e parcellizzazione dell'apparato di cattura che li divorerà, se non avranno nuove strategie con cui resistervi?
Trovo che sia sempre troppo rapido il passaggio con cui si guarda tristemente al declino di un'umanità che probabilmente sta solo avvicinandosi al proprio più intimo essere crudele e "selfish", che non so perchè mi suona quasi meglio di egoista.
Se c'è un rifiuto per la parola, se c'è un aggressione alle forme tradizionali di comunicazione, che addirittura arrivi a postulare il paradosso di una chat tra due persone nella stessa stanza, io mi faccio domande cui non voglio trovare risposta parziale, quanto meno non subito.
La nostra parole sono forse giustamente destinate a morire. Il mondo da raccontare potrà chiederne di nuove o scegliere il silenzio.

A.
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manuel



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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Ven Mar 20, 2009 1:54 pm

Siamo destinati ad essere l'ultima generazione di romantici e nostalgici... Sad
Gli ultimi e forse gli unici ad aver iniziato sfogliando un enciclopedia di carta ingiallita che profumava di vecchio, ed aver concluso con un copia/incolla da Wikipedia.
E' vero, forse è così, ma fa freddo.
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nu



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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Ven Mar 20, 2009 2:05 pm

Non vorrei assolutamente essere offensiva però a volte in questo forum mi sento a disagio.
Sono una persona normale, ho una buona istruzione, sono curiosa, ho una famiglia, mi piace leggere romanzi giapponesi ma leggo anche visto, oggi e di più tv, Mi piace il cinema e la televisone, vedo amici, x factor, anno zero, ballarò, un posto al sole, beautiful e cento vetrine.
A me non piace mettere limiti.
Voi definite spesso cosa è intelliggente, cosa è cultura, cosa è profondo e cosa superficiale.
In alcuni momenti mi sembra tutto molto triste.
Io non credo più alle parole: ntelliggenza, cultura, arte, scienza.
Mi sembra facile riempirsi la bocca con cose già dette, già fatte, già sentite.
Ci dobbiamo difendere da FB?
Ma che dite?
Se non vi interessa semplicemente non vi registrate.
Posso capire che come fenomeno susciti interesse e porti ad alcune riflessioni sulla "crisi dell'individualismo" o su un eccessivo "egocentrismo", io però sinceramente mi farei meno domande.
E' un mezzo, uno strumento, si può considerare utile o no, per me finisce qui.
Può essere un piacevole passatempo o può non piacere.
Poi la critica alle nuove generazione la trovo fastiodiosa.
Ho due fratelli, uno di 16 e uno di 19 anni.
Io vi sfido a vivere l'adolescenza nel 2009. Abbiamo stessi genitori, vivono negli stessi lughi dove ho vissuto io eppure è tutto diverso. Non hanno prospettive perchè tutto intorno è precarietà e non mi dilungo.
Troppo facile giudicare gli sms o il loro modo di sentirsi gruppo.
Giudicare su quali basi? Sulla base dell'alta considerazione che abbiamo di noi stessi o sulla base della nostra unicità confrontata con il loro essere massa?
Io non la vedo così. Mi sembra tutto molto banale, c'è di più.
Questi ragazzi sono vittime, specchio di una società malata.
Malata non perchè c'è FB, un nuovo virus dal quale difenderci, ma perchè sono soli in balia del vuoto.
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manuel



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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Ven Mar 20, 2009 2:51 pm

Tra disagio e tristezza su una cosa almeno siamo d'accordo: Sono vittime!
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Elly



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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Ven Mar 20, 2009 4:28 pm

Se il discorso è facebook in senso stretto, non nascondo la mia antipatia verso quel coso infernale; fb dal mio punto di vista rappresenta due cose che odio, la costante rintracciabilità, e la morte della privacy. Non faccio un discorso filosofico generale, è solo la mia opinione personale; pur essendomi cancellata da tempo, continua a perseguitarmi: ormai non è più possibile andare a una festa, una cena, un compleanno ecc senza che qualcuno scatti delle foto, che ovviamente finiranno su facebook, e grazie alla rete degli amici (l'amico del cugino del fratello del fidanzato della sorella della zia del nonno del trisavolo del maggiordono del postino del lattaio ecc ecc) finiscono sempre per essere viste da chi non deve, o da chi semplicemente (ed è un diritto, credo) non si vuole mettere al corrente della propria vita personale, sentimentale, lavorativa ecc. Riconosco la grande utilità di fb, ma vedo anche, dall'altro lato, una serie di conseguenze nefaste. Per me facebook non rappresenta la gioventù che non ha amici reali e si rifugia nella falsa rete sociale virtuale, è semplicemente una piattaforma che radicalizza la tendenza a farsi i cazzi altrui. Mi dispiace esprimermi così, capisco che per molti è una grande comodità, ma vorrei che non lo avessero mai inventato. Credo rappresenti il lato più oscuro e irritante del villaggio globale, cioè la progressiva trasformazione di una società distribuita nello spazio, un in un piccolo agglomerato interconnesso di vecchie comari.

Se il discorso si amplia e parliamo di tecnologie in generale, penso che ogni santa generazione sia stata accusata da quella precedente di rappresentare la deriva dell'umanità. Non credo dipenda dalla tecnologia in sé, né da un effettivo "impoverimento morale" delle nuove leve, quanto dalla difficoltà che prova ogni generazione quando arriva il momento di scanzarsi e lasciare spazio a chi è appena arrivato. La tecnologia in questo caso è un buon punto di affondo, un nervo scoperto, perché rappresenta un'eredità (nel bene e nel male) di cui i nuovi giovani decideranno da soli che uso fare.

In fondo, anche di noi dissero che non eravamo più capaci di apprezzare un pomeriggio al parco con gli amici, perché era arrivato il Super Nintendo.
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senza



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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Ven Mar 20, 2009 10:26 pm

ragazzi, non mal interpretate il mio discorso.
non dobbiamo difenderci da facebook, non è un nemico, è uno strumento e come tale può essere usato in modi diversi. un po' come un coltello: puoi usarlo per tagliarti le unghie ( ci sarà pur chi lo fa ) o per minacciare di morte le persone.
se facebook è un problema, o è ipocrita, è perchè le persone lo sono prima del sito.
e se le persone sono problematiche o ipocrite la causa non va rintracciata fuori dalle persone stesse, non è la generazione dei giovani, o quella dei vecchi che non sa trasmettere valori, non è colpa della scuola o delle madri truccate; è colpa di tutte queste cose insieme, ma è sempre l'individuo a reagire davanti alle circostanze metti anche che queste siano un padre violento o la miseria più nera. e siccome è colpa di queste cose ma anche no non sono di certo le famiglie o i professori a dover aiutare i giovani a non iscriversi su facebook, o ad insegnare loro un modo di comunicare diverso.
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Solaris
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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Sab Mar 21, 2009 3:07 am

senza ha scritto:
ma è sempre l'individuo a reagire davanti alle circostanze metti anche che queste siano un padre violento o la miseria più nera.

Estrapolo questo ma condivido tutto. Questo in particolar modo mi sembra un concetto su cui riflettere.

A.
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senza



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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Sab Mar 21, 2009 2:55 pm

Sartre insegna
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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Dom Mar 22, 2009 1:07 am

ah caro maestro jean paul...

A.
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Giosp



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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Lun Mar 23, 2009 5:36 pm

Evento! Senza e Sol sono d'accordo!!! jocolor jocolor geek cool5 cheers
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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Lun Mar 23, 2009 6:32 pm

Yeah, ma non è cosa così rara. afro

A.
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Elly



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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Gio Lug 23, 2009 3:22 pm

Ah ah ah w la coerenza, sono tornata su Facebook Laughing Rileggendo quello che ne avevo detto mi faccio schifo da sola pig
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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Gio Lug 23, 2009 3:28 pm

Volubile come solo una grande star può permettersi di essere! queen

A.
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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Gio Lug 23, 2009 5:33 pm

...detta così suona meglio, in effetti! pig
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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Gio Set 03, 2009 3:36 pm

Mi sono fatta un'idea su facebook. E' come una grande piazza dove vai per ritrovare tanti amici e dove ne incontrerai alcuni un giorno, sempre gli stessi tutti i giorni, e altri ogni tanto. Vedi persone sole che scrivono qualcosa su un manifesto e altre che si avvicinano a lui e sorridono o scrivono una risposta. C'è chi ha il suo schermo e ci proietta i video o tra l'indifferenza generale o stimolando l'interesse di molti, o di pochi, o di uno solo. E di cosa parla, o meglio scrive e cosa pubblicizza, la gente? Degli argomenti più disparati, dal serio, politico e ideologico all'informazione su come Tizio ha dormito e al resoconto di Caio sull'ultimo quiz che ha fatto, che dimostra che come personaggio storico sarebbe stato niente di meno che Napoleone. Che piazza! Che miscuglio di informazioni! La stessa persona un giorno invita a ar parte di un gruppo politico e il giorno dopo riferisce il contenuto del biglietto trovato nel biscotto della fortuna. Viene perciò da pensare che siamo proprio così, un amalgama di pensieri e di interessi apparentemente in contraddizione tra di loro e invece coesistenti.

C'è in questa piazza una grande lavagna dove si possono scrivere i nomi di persone che si vorrebbero rintracciare, sempre che non si chiamino Mario Rossi e che abbiano messo la loro foto. Quando il sistema funziona, tuttavia, fa piacere. Infine, c'è modo di fare una battuta, dire una frase, dare un'occhiatina senza l'impegno che scrivere una mail comporta: un breve messaggio (L'hai sentito l'ultimo disco di...?) senza mittente o destinatario, più snello, la classica frase gettata là come succede in una piazza vera quando ti avvicini a uno che conosci e scambi due parole.

Cosa mi piace personalmente? Non so, a volte trovo rilassante sbirciare qui e là, sento di seguire un po' di più la vita di parenti e amici leggendo "a cosa stanno pensando", mentre non scrivo mai niente io perché non entro nello spirito dello scrivere dei fatti miei o dei miei pensieri in modo così estemporaneo. Apprezzo l'umorismo di certe persone e non guardo quasi mai i video perché mi fa fatica, sono una che guarda un film ogni morte di papa e magari è la mia antipatia per il genere.
Conclusione: continuo a trovare facebook spiazzante, in particolare l'insieme di messaggi di una serietà estrema con quelli più superficiali. Mi sono fatta un'idea, ma non sono giunta a un giudizio.
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MessaggioOggetto: Re: ...fèisbuc   Oggi a 7:18 am

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