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Mi accade spesso di sognare l’Albergo del Delfino.
 
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 Teribile disgusto

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nu

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MessaggioTitolo: Teribile disgusto   Ven Nov 21, 2008 2:44 pm

Ultimamente ho una terribile nausea causata dal disgusto verso questo paese.
Ieri sera sentivo la trasmissione di Santoro.
Sinceramente non ho potuto seguirla tutta non ce la faccio, mi innervosisco.
Ieri parlavano delle Università e del fatto che spesso c'è un rapporto di parentela tra i vari docenti, tra docenti e ricercatori, tra rettori e docenti, tra rettori e ricercatori...
E' così da tanto tempo.
Ho frequentato l'università anni fa e adesso ho ricominciato e sono abituata a vedere questi legami di parentela, io non mi stupisco più.
Ogni tanto però mi sveglio dal torpore e mi schifo della mia stessa indifferenza.
Io lo so che il mio è solo un vuoto tentativo di ottenere un'inutile abilitazione all'insegnamento. Diciamo che è una speranza che mi permette di alzarmi la mattina.
Quando questa speranza non l'avevo ero triste e rassegnata a dover stare a casa per sempre. Gli anni passano e quando sei sposato con una figlia e una laurea in lettere non ti vogliono nemmeno per fare la commessa.
Tagliano, tagliano, tagliano ma non sento mai parlare di dimezzare i loro schifosissimi stipendi.
Parlano, parlano, parlano ma oggi quegli insegnanti, rettori, ricercatori resteranno esattamente dove erano ieri.
Il sentimento che più mi stringe lo stomaco è quello dell'impotenza.
Non interessa a nessuno quello che pensano giovani e meno giovani che non hanno più speranza nel futuro e nella nostra società...mi sento incatenata ad un sistema che odio.
"Questi giovani non hanno più speranza, hanno perso la fiducia nel governo e nel futuro"...lo dicono in tanti ma le parole non smuovono la storia.
A me sembra di vivere in una realtà scolpita, monolitica.
Mi fa paura pensare che con ci sia spazio per cambiare.
Mi fa paura credere che per quanto preparata possa essere, per quanti sforzi io possa fare...non otterrò nulla.
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daniela

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MessaggioTitolo: Re: Teribile disgusto   Ven Nov 21, 2008 3:23 pm

Dai Nu...su col morale...
La commessa con la laurea è troppo qualificata per fare quel lavoro.
(me lo hanno detto pure a me...)
E dopo decine di domande...alla fine ho riaperto un'attività per conto mio.
Mia nipote, laureata con 109 in biotecnologia farmaceutica, fa "pratica gratis" da piu' di un anno in ospedale a Bologna.
E a quanto mi dice pure lì ci sta una mafia che non ti dico.
Colpa nostra forse, dovremmo impare a incazzarci di piu' per le cose serie, ed essere piu' uniti.
Ma così non è, e va a finire che le lamentele singole, restano in eterno solo lamentele.
Qualcosa cambierà. In bene o in male.
Nel frattempo goditi la tua cucciola Very Happy
flower D
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nu

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MessaggioTitolo: Re: Teribile disgusto   Ven Nov 21, 2008 3:31 pm

Se non avessi lei...davvero sarebbe tutto grigio!
I bambini hanno la capacità di strapparti sempre sempre sempre un sorriso! Smile
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il_corvo

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MessaggioTitolo: Re: Teribile disgusto   Mer Nov 26, 2008 5:54 pm

Nu, è tutto giusto e molto condivisibile il tuo disdegno. Una nota sola ha stonato nella tua composizione.

Quel "...nemmeno per fare la commessa". Come tutti i mestieri c'è differenza tra il fare bene il proprio lavoro e farlo solo per portare a casa lo stipendio. Lo stesso si potrebbe dire per i professori. Ne conosco tanti che sono in aula solo per scaldare la sedia. Però, come tanti dicono, che i professori si lamentano del brodo grasso si fa un torto, e quale torto, a tutti quei docenti che non sono a scuola per scaldare la sedia.
Fare bene la commessa significa lavorare tutti i sabati, e farlo al giorno d'oggi anche moltissime domeniche. Fare bene la commessa significa dover anadare ad aprire la saracinesca anche quando non stai bene. Significa scaricare e muovere enormi scatole di merce, cenare tutte le sere alle 21,00.
Per cui anche il gestore di un negozio quando è il momento di assumere una commessa ci sta che possa non voler assumere una persona che abbia altre mire per il suo futuro.

Scusa la divagazione. Non conosco la tua situazione nel particolare e soprattutto non conosco te. Per cui la mia è stata una riflessione di carattere generale.

Ti faccio i miei In bocca al Lupo
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nu

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MessaggioTitolo: Re: Teribile disgusto   Mer Nov 26, 2008 6:19 pm

Se disdegnassi l'attività di una commessa non avrei pensato di svolgerla.
Il mio "nemmeno" si riferiva al fatto che credevo più semplice riuscire a trovare quel genere di lavoro essendo la città piena di negozi e centri commerciali.
Adesso pur studiando sono una casalinga di 29 anni e mi applico con dedizione a questo lavoro.
Avrei da ridire sulla buona fede dei gestori dei negozi.
Un paio di mie amiche dopo il primo figlio hanno perso il loro lavoro da commesse, mandate via con le scuse più assurde.
La verità è che molti cercano giovani ragazze da sfruttare, facendole lavorare molto e dandole come paga ben poco. Loro erano anche fortunate perchè avevano un contratto ma potrei dirle di una cara amica che per anni ha lavorato in un negozio dalle 8,30 del mattino alle 13,30 e dalle 16 alle 20,30 senza contratto e percependo 500 euro al mese.
Io rispetto tanto il lavoro di queste donne mentre rispetto molto meno la mentalità di certi gestori.
Non è la fatica che mi spaventa ma il mondo che vedo intorno a me.
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il_corvo

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MessaggioTitolo: Re: Teribile disgusto   Mer Nov 26, 2008 6:52 pm

Smile Un altro caso di fare bene o male il proprio lavoro (quei gestori che descrivi, intendo)

Stiamo comunque andando un po' fuori tema. Lavorare in "nero" non si dovrebbe mai, nè in un negozio nè altrove. Il punto non è quello. E da contraltare ai cattivi gestori vi sono le "cattive" commesse. Quelle che ad ogni piè sospinto sono malate (guardacaso sempre dal venerdì alla domenica), Quelle che non vogliono fare nemmeno 5 minuti più del dovuto (nemmeno col Cliente ancora in negozio) e così via.

Comunque non volevo polemizzare.
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nu

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MessaggioTitolo: Re: Teribile disgusto   Mer Nov 26, 2008 11:35 pm

Neanche io e sono concorde con te sul fatto che si vivrebbe meglio se ognuno facesse bene il proprio lavoro!
Ma il mondo non è un luogo perfetto e tantomeno lo sono i suoi abitanti. Comunque non ho ancora perso la fiducia completa nel genere umano perchè capita di incontrare brave e competenti persone. Faccio del mio meglio per essere tra loro. Smile
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MessaggioTitolo: Re: Teribile disgusto   Ven Nov 28, 2008 10:50 pm

il fatto che ci siano legami di parentela e mafie del genere in quasi tutti i lavori ( perfino per lavorare alle poste ) decenti non significa che sia il caso di odiare questo paese. la cultura rap ci sta stordendo, ci deve far odiare il 'sistema' per farci cantare. il motivo per cui disprezziamo le cose che non funzionano è che le conosciamo a fondo, altri stati sembrano paradisi solo perchè non ne si sanno i difetti.

inoltre io non ho mai avuto difficoltà nel trovare lavoro, ma c'è anche da dire che mi accontento parecchio e lavoro solo una settimana al mese ( caspita, ho già messo via un sacco di soldi ), e non è certo abbastanza per mantenere una famiglia.
"una cara amica che per anni ha lavorato in un negozio dalle 8,30 del mattino alle 13,30 e dalle 16 alle 20,30 senza contratto e percependo 500 euro al mese."
allora va di sicuro meglio a me: 20 ore mensili e 280 euro guadagnati.

in quanto al lavorare in nero... è una buona soluzione, visto che se sei regolare ti viene in tasca metà del dovuto...

ma la cosa più importante di tutto il discorso secondo me è questa: non siamo più capaci di sdegnarci.
io rimango balba quasi una volta al giorno, e rimango ancora pù balba quando scopro che nessuno se ne frega. siamo diventati una specie incapace di ponderare veramente sulle implicazioni e sull'eticità delle questioni: accettiamo di essere bombardati dalla pubblicità in tv durante i film, in stazione ferroviaria ( per la cronaca il mio lavoro è una sort di crociata contro i suddetti televisori che mandano le pubblicità in stazione ) e le nostre orecchie sono così abituate ad essa che la accettiamo ( ed accettiamo i prodotti che ci vuole imporre, lo stile di vita che presenta, il governo che lo può preservare al meglio ) senza quasi accorgercene.
siamo persone neutralizzate, massificate, un pochino ritardate.
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Dot

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MessaggioTitolo: Re: Teribile disgusto   Sab Nov 29, 2008 1:31 pm

Ooooh che brava, senzuccia, che ti batti contro quelle orrende rincoglionitrici di tv dappertutto! Vorrei saperne di più, ti scrivo appena finisco la traduzione eterna che sto facendo. Riguardo all'incapacità di scandalizzarci, parole sante. In questo l'Inghilterra dove ho abitato a lungo era diversa, dibattiti a sfondo etico, scandali sentiti come tali che provocavano reazioni, passioni, non che scalfiscono solo la superficie come in Italia dove tutto passa e va.

Un altro mezzo di rincoglionimento programmato a mio parere sono le notizie ossessive, dappertutto. Apro tin.it per accedere alla casella di posta e vengo informata di qualcosa di orrendo - bene, non dico che non debba sapere cosa accade, ma dovete impormelo tutti i secondi? La tv non la guardo da anni, ma mi ricordo il tno esagitato da fine del mondo che accompagna il notiziario, che mette ansia ancor prima di conoscere i contenuti. Così non pensi, ti riempiono anche il lato emotivo della psiche, ti tolgono davvero la possibilità di gestire i tuoi pensieri con i tuoi tempi e modi.

Eh, nu...tempi duri per la tua generazione, mi dispiace per te, per voi, che bisogna fare oltre ad avere il coraggio di andare avanti...

ciao ciao a presto everybody
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