Al Dolphin Hotel

Mi accade spesso di sognare l’Albergo del Delfino.
 
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 L'Aquila, alcuni mesi dopo...

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Il grande vecchio

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MessaggioTitolo: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Mar Lug 21, 2009 7:32 pm

Smo' hai voglia di raccontarci un po' del G8 e di come vanno le cose da quelle parti?
Tempo permettendo...

Bye, bye.
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stramma

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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Mer Lug 22, 2009 11:23 am

ehm, sì era la domanda che volevo farti anch'io da tanto, solo che non osavo mettere il dito nella piaga.

Se ti va sono più tutta orecchi di te! :-)
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rosetta

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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Mer Lug 22, 2009 3:45 pm

Sì...

anch'io sono molto interessata. E confesso che anch'io sono stata tentata più volte di aprire un post sul terremoto.

Molti miei colleghi da giugno si danno il turno nel campo di Coppito; io stessa sono stata a Pescasseroli per un convegno.
Ho raccolto documentazione e testimonianze varie, fornite da volontari e /o visitatori e/o politici del territorio. Nessuna, però, da chi il terremoto l'ha vissuto dentro e fuori, fino in fondo.
Le informazioni che ho messo insieme non mi soddisfano, ma prima di gridare ... credo sia importante ascoltare e capire il senso di tutto (nel bene e nel male).


Ciao, ciao, ciao, ciao,
flower
Rosetta
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smoje

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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Gio Lug 23, 2009 3:06 pm

l'avete voluto voi...
faccio due premesse; è molto difficile parlare di questa situazione cercando di prescindere dal viscerale odio verso questo governo (motivato o immotivato che sia) e soprattutto cercare di rimanere obiettivi separando il futuro dalla speranza.
detto questo, vi chiedo, pur sapendo che non ce n'è bisogno, di diffidare dai mezzi di informazione, che dipingono (quando ancora hanno un buco tra le escort e le previsioni per i uicchènd) l'aquila come una città che sta tornando alla normalità. la città è deserta, 60.000 persone vivono tra le tende (e vi assicuro che ci sono 50 gradi) e alberghi sulla costa, e viaggiano tutti i giorni. ora, non voglio fare il catastrofico o quello che si piange addosso, ma le poche fabbriche stanno chiudendo, l'università e l'ospedale, come le attività commerciali e le scuole, non si sa bene se e quando riapriranno, e settembre è alle porte, e capite bene...
i motivi sono molteplici, vediamo un po', in ordine sparso, quelli che mi sovvengono: ste cazzo di scosse continuano, e pertanto la gente a casa non ci torna (e vorrei vedere); la gente non ha le palle per capire che ci stanno fregando, e neanche in modo nascosto, certo, la situazione è molto difficile, è la prima volta che un terremoto distrugge un capoluogo di regione (peraltro, architettonicamente meraviglioso Very Happy ), però non ci stanno capendo niente, in città ci sono ancora le macerie e nessuno che le rimuove, il piano regolatore ancora non esce, non hanno neanche fatto un cazzo di sondaggio geologico, di ricostruzione non se ne parla (cioè si...se ne parla...) i due bastardi di papi e bertolaso stanno facendo ( e spacciando in ogni giornale tv e sito internet della terra come "miracolo italiano") delle "casette" con 30 appartamenti l'una, antisismiche, si, ma di 4 piani e lunghe 50 metri, monolocali di 25 metri quadri in caso di nucleo familiare singolo, bilocali di 40 metri se ci sia abita in due, e così via. certo, come impegno è apprezzabile, ma la soluzione non è quella. e sorvolo anche sull'orrore che si verrà a creare dal punto di vista paesaggistico qui intorno, il fatto è che sono dei casermoni di cemento fuori la città, isolati, senza intorno un nucleo, un servizio, niente. esatto. dei ghetti, senza altri termini. e io non voglio abitare lì, nè portarci mia madre o i miei eventuali figli. poi però ovviamente case in affitto non si trovano, i decreti cambiano ogni giorno ed ogni giorno sono più incomprensibili.
non capisco per quale recondito tornaconto non istituiscono questa benedetta zona franca, almeno qualche imprenditore potrebbe venire a investire qui, piuttosto che in romania o in corea. un'altra barzelletta riguarda le tasse. come in ogni calamità naturale ci è stato consentito di non pagare l'irpef, percependo la busta paga lorda. però soltanto per 6 mesi, e già non si capisce perchè, ma comunque non ci lamentiamo. il problema è un altro: dopo il terremoto in umbria ("minore" come gravità sulla popolazione) fu adottato lo stesso sistema, e le tasse furono restituite dopo 12 anni (anzi, stanno cominciando adesso), per il 40%, in piccole rate. per il friuli fu più o meno lo stesso, dopo l'alluvione del piemonte i cittadini restituirono il 10%, svariati anni dopo. noi dovremo restituire il 100% a partire da gennaio 2010!!!! potrei continuare all'infinito, la morale, come si sarà capito, è che non si sa niente, niente, se non che non si muove una foglia (però la terra si).
un altro spettacolo di cui mi chiedevate: il g8. premetto che non dirò che secondo me è stata una grandissima paraculata del governo atta soltanto a farsi pubblicità mettendo contemporaneamente le mani avanti in caso di eventuali disservizi. ed in effetti alla fine si parlava soltanto di un successo personale, non della manifestazione (e non dirò nemmeno cosa penso sull'utilità di queste festsicciole, come dell'esistenza istituzionalizzata di questi "grandi"). certo, in certi casi il fine giustifica i mezzi. giustissimo, ed infatti abbiamo vissuto altri 10 giorni di notorietà, e hanno riparato l'autostrada. però poi, avendo costruito un aereoporto (con tanto di torre di controllo e possibilità di partenze ed atterraggi di jumbo e boeing) dove prima c'erano 4 piste per aerei di carta; una strada a 4 corsie con cartelli, strisce pedonali, asfalto drenante e barriere di sicurezza; alloggi principeschi per migliaia di persone, IN DUE MESI, poi come cazzo mi fanno a venire a dire che per ricostruire una città di 60.000 abitanti ci vorranno 50 anni???
la cosa bella, devo riconoscerlo, senza campanilismo (sono sempre stato piuttosto scettico, da questo punto di vista), sono gli aquilani. attaccati alla città. soprattutto i ragazzi. comitati spontanei, gente che non se andrà mai dalla città, pub, bar e ristoranti in ogni piccolo angolo ancora intero. commoventi, sul serio giro per la città ferita, vedo gente inchiodare assi (fregandosene delle delibere) e mi commuovo. e poi mi incazzo, perchè so che non dipende da noi, so che se questi figli di puttana continueranno così, tutte le nostri assi inchiodate, i nostri propositi, le nostre richieste e i nostri amori, moriranno qui.
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niabi

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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Ven Lug 24, 2009 12:25 pm

Una situazione come quella che descrivi me la immaginavo, come credo molti, come anche la gestione dell'evento con la solita propaganda sorridente ecc...
Resto stupìta di tante cose davvero, non più ormai delle contraddizioni di questo paese perché - forse sbaglierò io di certo - non avrei voluto vedere la fila alla caserma della guardia di finanza per vedere dove ha dormito questo tizio e anche l'altro, proprio lì insomma.
nia
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Il grande vecchio

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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Ven Lug 24, 2009 12:58 pm

Dopo qualcuno si stupisce se quando si parla di politica storco il naso!
Fosse per me piglierei rossi, verdi, azzurri, viola e a pois, li metterei tutti in fila e, prove alla mano, li condannerei ai lavori forzati.
Esiste un mondo più ipocrita e falso di quello politico? C'è veramente qualcuno che rappresenta degnamente il popolo elettore?
Sapete che non parlo mai di politica. Finita la sfuriata non ne parlerò più.

Detto questo,
mi dispiace molto per la situazione che state vivendo. Vista da qua sembra pesante, lì lo è veramente.
V'invito a non mollare e a vedere, come ci racconti, che questa situazione non comporta solo disagi e problemi, ma può essere anche lo spunto per far emergere il lato migliore di ogni persona.

Tienici informati.
Ciao.
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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Sab Lug 25, 2009 1:13 pm

oddio, la situazione è terribile. fa bene ad essere arrabbiato e forse dovresti divulare qeste notizie, vito che quello che si sene dire in tv è piuttosto diverso, ovvero che le figlie di Obama hanno fatto il gelato.
siamo tutti moralmente con te, tienici aggiornati
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melitta

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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Sab Lug 25, 2009 3:00 pm

Se volete essere aggiornati costantemente sulla situazione drammatica in cui versano gli aquilani, consiglio la lettura de L'Unità, che dal 7 aprile dedica quotidianamente almeno una e spesso più pagine alla loro tragedia. Io ho ripreso a comperare questo giornale, a cui negli ultimi tempi ero un po' disaffezionata, proprio per questo motivo: la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e schizzare alle stelle la mia pressione, è stato il vergognoso servizio del TG1 che ha mostrato per un millisecondo lo striscione "Yes, we camp" che è stato la bandiera della manifestazione organizzata dagli aquilani, senza spiegare cosa significa "camp" (così come MAI il TG1 ha spiegato cosa sono le "escort") e senza il minimo riferimento alla pregressa battuta del nostro alien , che aveva sostenuto la piacevolezza del fare campeggio.

Grazie all'Unità ho appreso che i postini hanno consegnato nelle tendopoli aquilane 353 lettere di licenziamento; che la situazione è pressoché identica a quella del 7 aprile (aggravata dallo stress di questi tre mesi spaventosi) e che, in conseguenza della manovra di rimborso fiscale di cui ha parlato il caro Smoje, gli aquilani ci metteranno del loro (sangue!) sia per ripagarsi i soccorsi, sia per risanare la crisi.

Smoje, ti sono vicina. Un abbraccio forte,
melitta
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stramma

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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Mar Lug 28, 2009 10:43 am

Difficile risponderti, smo'. Per questo ci ho messo tanto.
Perchè non volevo fermarmi alla polemica o all'abbraccio fraterno. Non sono cose da poco, ma sono "gesti" che prendono uno spazio limitato.
Invece da quando hai scritto ho continuato a pensarci su. A pensare alla gente sotto le tende e i 50 gradi di questi giorni, alle docce comuni, ai bagni chimici. Ho pensato che se, chi comanda vigila, gli aeroporti si costruiscono in fretta, si riesce a fare una buona figura (e a vantarsene) con ospiti stranieri, facendo vedere un pò sì e un pò no (giusto quel tanto che serve...), ho pensato che tanta gente se n'è andata da L'Aquila (mia cugina ad esempio) e nonostante ciò ancora non dorme tranquilla.
Ho pensato che c'è un'informazione che informa, una che sobilla e una che maschera e che io sto lì in mezzo, in balia dell'una e dell'altra, senza difese.
E come me, tutti. Soprattutto quelli che non hanno strumenti culturali e personali per comprendere ed essere oggettivi.
Mi sono chiesta cosa posso farci e la prima risposta drammatica è che non lo so. La seconda - altrettanto drammatica - è che forse l'unica soluzione è andarsene...
Oppure fare un tamtam tra chi conosco e far conoscere anche a loro quello che ci hai raccontato tu.
Ma basta? Può bastare? Può servire?
Può far cambiare le cose?

Che casino...
nella testa.

Continuerò a pensare. Poi però bisogna agire.
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Il grande vecchio

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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Mar Lug 28, 2009 11:48 am

Vorrei spagare una cavolata-allenta-tensione ma davvero non ci riesco...
resto in silenzio...
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rosetta

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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Mar Lug 28, 2009 3:36 pm

Provo io a dare un messaggio di speranza.
Non per minimizzare (anzi!!!!!)

devo però fare una premessa:
la delegazione regionale della mia associazione - meglio dell'associazione con cui collaboro come volontario ormai da qualche anno- è presente dal 14 giugno nel campo di Coppito - con una serie di volontari che turnano settimanalmente. Al mio comprensorio (ovvero al territorio in cui opero io) spetterà il 30 agosto e probabilmente andranno sei volontari - 3 donne e 3 uomini che conosco bene.
Quindi allo stato attuale non ho ritorni diretti, se non una brevissima capatina della durata di un pomeriggio in Abruzzo, ma..
I volontari che finora sono andati hanno fatto (come era ovvio e immaginabile) un loro diario di bordo e una serie indefinita di fotografie.
L'associazione regionale a tempo debito raccoglierà tale materiale in modo più organico ma già fin d'ora l'ha messa sul sito in modo che tutti possano prenderne visione.
Non dico niente di nuovo, quindi, visto che sono informazioni pubbliche, ma vorrei qui, in questa sede riportare uno stralcio del diario fatto dai volontari del comprensorio di Como, che sono stati a Coppito nel periodo del G8, perché in questo diario ho trovato ciò che ciascuno di noi vuole trovare:
ossia un messaggio di speranza.



Missione Coppito 5- 12 luglio 2009 * Auser Insieme Canturium onlus

Partiamo sabato 4 luglio alle ore 22,00 da Cantù, siamo cinque giovani e forti pieni di entusiasmo e con tanta buona volontà, arriviamo puntuali a Coppito.
Domenica 5 luglio alle ore 7 e diamo il cambio alla delegazione Auser di Pavia.
Incontriamo Marco coordinatore del campo per i gruppi Auser Lombardia e da lui riceviamo i nostri compiti :
Aiuto cucina e pulizia·
Pulizia tavoli·
Pulizia bagni·
Pulizia pentole stoviglie·
Turni di guardia portineria del campo·
Servizio pasti ai tavoli per anziani e persone in difficoltà·
Pulizia sala pranzo

Tutto bene, il gruppo si integra subito con gli altri volontari e i giorni incominciano a trascorrere.
Purtroppo dobbiamo superare anche una piccola difficoltà, però il gruppo è unito e trovare una via di uscita non è stato così difficile !!!!!!.

Capitiamo a Coppito i giorni del G8 e girare per i luoghi colpiti dal terremoto è quasi impossibile, i controlli sono serrati e severi. Incominciamo a familiarizzare con le persone che vivono nelle tende, sono traumatizzate e le scosse continuano ogni giorno.
Con le persone anziane entriamo subito in confidenza, cerchiamo di parlare di tutto evitando l’argomento “ terremoto” ma sui loro volti leggi la paura e anche un po’ di rassegnazione.
Tipica la frase:
“VORREMMO TORNARE NELLE NOSTRE CASE, MA LA PAURA E’ TANTA,
NON ABBIAMO PIU NULLA DOPO UNA VITA DI SACRIFICI E LAVORO “.
I bambini sono la speranza di questo paese.
Si cerca di creare per loro un futuro il più sereno possibile: encomiabile qui l’opera dei volontari delle varie delegazioni.
Dalla bacheca della scuola sotto la tenda ho ricopiato questa frase scritta da Saman 13 anni:
“SONO VENUTI AD AIUTARCI I VOLONTARI DI DIVERSE CITTA’.
ORMAI STIAMO DIVENTANDO UNA GRANDE FAMIGLIA”.
Ripartiamo dal campo domenica 12 luglio per il ritorno a casa ma ci sarebbe piaciuto rimanere ancora qualche giorno.....
Il nostro grazie all’Auser per averci permesso di fare questa nuova e ricca esperienza.
Angelo, Gabriele, Giancarlo, Mario e Remo
IL MIO TERREMOTO
“Il mio Terremoto ha avuto un effetto strano,
ci ha spinti tutti quanti a darci una mano!
Ha unito le popolazioni che son venute qua…..
…..facendo una gara di solidarietà !!!!!!!!!!!!!!!! “
Alessio 14 anni




Ecco! le parole di Alessio sono una pietra miliare.
Che fanno fare una riflessione profonda (e qui mi rifaccio al senso della catena del Grande Vecchio).
Parole che arrivano nel secolo della solitudine, quando ovunque si fanno progetti di coesione sociale e la chiesa ( e non solo la chiesa!) inizia a condannare il fatto che ci guardiamo attorno con paura; perché gli altri ci fanno paura! E non solo i diversi o gli extra-comunitari!. Tutti!
Abbiamo imparato a difenderci da tutto e da tutti.

Alessio, invece, che ha subito il terremoto sì, ma è rimasto ingenuo e puro dentro, ci insegna che non dobbiamo avere paura degli altri. Anzi egli ci dimostra che gli altri sono una risorsa.
E che se impariamo nuovamente a non avere paura degli altri forse sarà più facile tornare a sorridere e a sperare.
Anche di fronte a calamità terribili come questa.

Un abbraccio a tutti.

Rosetta flower cheers bounce afro ave rain
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stramma

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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Mar Apr 06, 2010 4:16 pm

...esattamente un anno dopo.
al di là delle celebrazioni e della volontà di fare notizia della tv, il mio pensiero torna a voi, alla città e ai paesi distrutti, alla gente che non c'è più.
Un abbraccio a Smoje.
Una preghiera.
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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Mer Apr 07, 2010 1:42 am

Mi unisco a Stramma nel ricordo di questa tragedia che è ancora una ferita aperta. Un anno è poco per elaborare un lutto così grande, ci vorrà tempo e tanta, tanta forza d'animo. Ma ci vogliono anche aiuti concreti che restituiscano agli aquilani almeno il loro centro storico, la piazza, le passeggiate, i luoghi d'aggregazione, la memoria di un passato felice. Chi era vivo e non lo è più, non può essere resuscitato; ma la città sì, deve tornare alla primitiva bellezza.

Scriveva Cesare Pavese: "L'insulto più grende che si possa fare a un uomo è negargli che soffra". In certi tg, in certi giornali, in certi abominevoli discorsi che sento per strada, si fa proprio questo: si nega la sofferenza degli aquilani. E così facendo, si uccidono anche i vivi. Oltre a uccidere la verità, naturalmente.

Evviva il popolo delle carriole. Evviva il loro coraggio, la loro fattiva caparbietà, la straordinaria dignità che li anima.
Evviva i giornalisti (tra cui il direttore dell'Unità, ospite nell'odierna puntata di Ballarò) che non si fanno intimidire.
Evviva Smoje, che diventerà presto padre di una bellissima bambina e insieme giocheranno alle nuvole e scriveranno poesie solo guardandosi negli occhi.

Una candela accesa e un abbraccio I love you
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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Gio Apr 08, 2010 3:38 pm

Ok. Viva il popolo delle carriole, evviva il loro coraggio, la loro caparbietà, evviva tutto quanto.... però mi si dovrebbe spiegare, ma spiegare bene perchè, nonostante tutto ciò, all'Aquila il voto è andato alla coalizione di questo governo?
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melitta

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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Gio Apr 08, 2010 5:23 pm

Eh, caro waltercorvetto, credo che bisognerebbe chiederlo a loro. Qui, dalla mia poltrona comoda, nella mia casa comoda, nella mia città intatta, posso solo formulare un'ipotesi.

Non ho potuto seguire bene come avrei voluto il post-elezioni, e mi scuso per tutte le imprecisioni che potrei scrivere.
Mi risulta che anche all'Aquila abbiano votato in pochi. Molti non hanno materialmente potuto, perché il viaggio dagli alberghi alla sede dei seggi era scomodo e, in molti casi, neanche organizzato con pullman. Per altri, l'accesso al seggio è stato ostacolato da segnaletica insufficiente e per nulla chiara: in parole povere, la gente girava, girava e non sapeva neanche dove doveva andare a votare. Altri hanno scientemente e volontariamente scelto di non votare, perché si sentono delusi e abbandonati tanto dalla maggioranza quanto dall'opposizione.

Fra quanti hanno votato per il centrodestra, ci sono senz'altro persone che credono in questo governo e ci tenevano a riconfermarlo. Ma altri, a mio parere, hanno votato centrodestra per paura di una "vendetta governativa" nei confronti degli aquilani.
Sappiamo bene che per ottenere qualcosa (anche ciò che ci spetta ed è nostro diritto avere) bisogna manifestare approvazione, ammirazione e plauso incondizionato nei confronti di chi detiene il potere. Succedeva così nelle corti rinascimentali, dove tutti dovevano esprimere adorazione per il loro signore; solo il buffone (gobbo e nano) poteva criticare senza rischiare la forca, e veniva perdonato perché era, per definizione, deforme nel corpo e nella mente. Sono passati i secoli ma l'uomo non è cambiato. Se vuoi avere qualcosa dal "padrone", devi genufletterti (in senso metaforico e non) e baciare la sacra pantofola. Se non lo fai, verrai castigato. E piangerai lacrime amare.
Alla luce di questo, secondo me alcuni voti per il centrodestra sono stati generati non da una convinzione, ma dal timore di un ulteriore abbandono. Ribadisco: parere personale Mad
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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Gio Apr 08, 2010 5:33 pm

Sarà.... (ma non mi hai convinto molto, sai Smile )

Il popolo delle carriole non si è genuflesso. Coloro che hanno fischiato alla lettura, da parte della Vice presidente del Consiglio comunale, della lettera inviata dal Presidente del Consiglio, Ill.mo Cav. Berlusconi Silvio, non si è genuflesso. La mia paura (o fortuna per chi la pensa in modo opposto al mio) è che costoro siano solo una minoranza. La maggioranza per ragioni a me veramente inspiegabili ha addirittura ribaltato il risultato delle precedenti elezioni. Mi to seriamente interrogando su cosa mi sfugge in tutto ciò.

Smo'... spiegace un po' dai!
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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Lun Apr 12, 2010 3:52 pm

eccomi eccomi, come potrete immaginare in questo periodo sto un po' incasinato. ok, partiamo dallo schifo elettorale. la provincia aquilana è formata da 3 grossi poli: l'aquila e il suo circondario, sulmona e la valle peligna e soprattutto avezzano e la marsica. il discorso della rivalità tra l'aquila ed avezzano sarebbe lunghissimo (dissidi per avere o non avere la provincia, rivendicazioni perchè il 99% provinciale dei campi coltivati e delle bestie allevate stanno in marsica, rivalità sportive, coglionaggini campanilistiche, ecc), fatto sta che la marsica ha una popolazione elevatissima. il candidato di centro destra, un idiota semianalfabeta, politically virgo e imbarazzantemente "marionettato" dai vertici nazionali del pdl è nato, vissuto e cresciuto a Celano (la seconda città della marsica). Ora, questa zona a me è molto cara primo perché mia moglie è di avezzano, secondo perché il cibo che viene da lì è squisito e lo mangio da 10 anni e terzo perché è un anno che mi ha adottato in quanto terremotato. Però il centro destra ci ha visto bene, puntando su un non aquilano. E questo perché, secondo me, una grossa fetta di popolazione italiana si divide in due categorie, i cattivi ed i coglioni. Cattivi i marsicani lo sono stati perché hanno preferito votare un loro compaesano perché così risistema loro il vialetto di casa, la buca sotto l’ufficio dell’amante o perché ha promesso alla figlia un impiego alle poste o un aiuto per il prossimo concorso di miss cotechino 2010 (il credere a queste promesse vira automaticamente il cretino a coglione), piuttosto che votare un’aquilana. E questa aquilana (ignorando il fatto che è l’unica politica locale credibile, in italia ed all’estero e l’unica voce fuori dal coro, e soprattutto che qualcosa ha ottenuto - vedi la sospensione dell'irpef, per dirne una - e di concreto, non fumose parole) può piacere o no, può essere di un’altra bandiera politica rispetto a quella che fa il saluto romano o il legittimo impedimento, però sicuramente avrebbe dato la priorità alla ricostruzione di un territorio sventrato, massacrato, senza zona franca, senza occupazione, ecc, piuttosto che mettere nel suo programma elettorale la provincia e l’aereoporto a celano. Coglioni lo sono stati gli altri abruzzesi, aquilani in testa, i quali voterebbero per il proprio partito anche se a sinistra ci fosse gandhi ed a destra il peggior criminale della storia (cose che in realtà stanno facendo da decenni…) entrando nello specifico, all’aquila la sinistra ha preso il 57%, e quindi avrebbe vinto. ed inoltre va considerato che il resto dell’elettorato era costituito, oltre che dai suddetti, da quegli aquilani che dagli alberghi sulla costa non sono potuti venire perché la proposta della sinistra di provvedere a dei pullman (o di mettere dei seggi anche lì) è stata bocciata, dagli abitanti delle splendide casette e da quella gente che preferisce sapere come sta sentendo bruno vespa piuttosto che aprendo la finestra (cosa spesso impossibile per via dello smog).
Certo poi c’è sempre la televisione, quella de “l’aquila tuttapposto”, che passa il messaggio “gli aquilani hanno votato a destra perché contenti delle casette”, e che non dice che il popolo delle carriole (il più pacifico che io abbia mai visto, anche troppo per i miei gusti, ma comunque fonte di orgoglio per la mia città) ha subito gli attacchi della polizia (la carriola è una nota arma contundente, specie se imbracciata da nonnine di 84 anni o nipotini di 6) e del vescovo, che ha dietrologicamente visto dietro le carriole un’infiltrazione mafiosa.
Poi, se vogliamo parlare di altro, io sono un inguaribile ottimista, e ho visto la solidarietà di molti itraliani, la bellezza, la forza, l'ingegno e la dignità di molti aquilani, l’attaccamento, e molti altri fiori che cercano timidamente di fiorire. Però devo dire che la cura cercano in tutti i modi di appiopparmela, tra la mia ditta (200 operatori, la seconda più grande, vecchia e importante della città) in cassa integrazione, la mia bambina che venerdi nascerà ed io non so che città farle vedere, ed tutto questo schifoso, politico, squallido, cieco e piccolo fango contro il quale lottare.
Ma ora accendo rai uno, mi guardo la fattoria e vedo due belle gnocche coi capezzoli di fuori lottare nel fango. Con la rassicurante certezza che tra un paio d’anni saranno deputate

E siccome lotto in vari modi, visto che il mio teatro è crollato e temporaneamente mi sono dato al canto ed alla scrittura testi del mio nuovo gruppo pànc, ho appeno finito il mio ultimo capolavoro, che ovviamente non poteva che chiamarsi, anch’esso, “Terremo…tosto” (ma che dovrà subire modifiche armoniche visto che il chitarrista a metà della seconda strofa ha spento la chitarra dicendo “quatrà peccarità, tenèmo cagnà quaccheccòsa, me pare ligabù”)
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il_corvo

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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   Lun Apr 12, 2010 4:04 pm

Grande Smoje, Tin a bota! (Tieni duro Very Happy )


intanto beccati le mie più sincere congratulazioni per l'evento prossimissimo!!!!




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MessaggioTitolo: Re: L'Aquila, alcuni mesi dopo...   

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L'Aquila, alcuni mesi dopo...
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