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Mi accade spesso di sognare l’Albergo del Delfino.
 
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 Psicologia/Nuotologia

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Dot



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MessaggioOggetto: Psicologia/Nuotologia   Mer Feb 10, 2010 9:36 pm

Vi parlerò di psicologia del conscio e di nuoto. Sono ben conscia che in certe situazioni divento cattiva, criticona, intollerante, antipatica ecc. ecc. Per fortuna mia e degli altri questo campionario di cattive qualità resta confinato nella mia testa, quando prendo in giro gli altri, ma solo mentalmente! Succede quando vado in piscina. Deve trattarsi di una rivalsa su un complesso di inferiorità , un senso di inadeguatezza che mi coglie ad esempio ogni volta che guido la macchina, dopo aver preso la patente a 49 anni. Guido, so guidare, ma non mi piace, non sono pappa e ciccia con la macchina, ne ho ancora timore, se posso evitare evito. E poi prendere l’aereo: altro senso di inadeguatezza perché ho il terrore di volare, anche se mi ci sono costretta una ventina di volte, quando stavo a Boston -cosa non si fa per amore.
Comunque, quando arrivo in piscina…eheheh…mi rifaccio alla grande. Occhi iniettati di sangue, sguardo di falco, prima ancora che qualcuno entri in acqua l’ho già bello e inquadrato in una categoria , e difficilmente mi sbaglio. Ecco qua le categorie:

1) Gli SQUALI : pochissimi, 1 su 30 a occhio e croce. Muscolosi, dotati di tecnica, veloci, quasi sempre eleganti e piacevoli da guardare. Rare le squale. Età 20-40

2) I FINTI SQUALI: abbastanza veloci, ma con errori visibili a chi ci capisce, come ad es, nello stile libero, alzare testa e parte del torso anziché far affiorare solo quanto basta della testa perché la bocca si trovi a pelo dell’acqua e in grado di respirare. I finti squali spesso fanno un gran casino di spruzzi, completamente inutili, anzi controproducenti, perché più si fa resistenza con l’acqua e più si rallenta. Poche donne anche in questa categoria.

3) I RATTRAPPITI, (o POMPEIANI dalla forma dei cadaveri ritrovati a Pompei): a stile libero, braccia che formano un angolo acuto, mano tesa in modo innaturale, testa che si gira come una molla, lenti, per forza, si preoccupano più delle contorsioni che di avanzare. Non li posso soffrire, sembra che vogliano attirare l’attenzione su di loro. A dorso, mano che prima di entrare in acqua si gira ritmicamente come una bandierina e cambia angolatura di scatto. Insomma affettati e innaturali. La più parte sono donne, dai 30 in su.

4) Gli SCOMPOSTI: gli scomposti non hanno la minima idea che esista una tecnica, né sembrano preoccuparsene, infatti sembrano contenti. In molti casi mi chiedo per quale miracolo della fisica riescano a rimanere a galla. A rana le gambe sono in diagonale anziché parallele alla superficie dell’acqua, a dorso le braccia si muovono meccanicamente come pale di mulino, ma non aderenti al busto. Fanno una gran fatica, sono certa che quando finiscono sono fieri di tutte le calorie bruciate. Ambosessi, età 30 in poi.
5) I MOLLUSCHI: si muovono con estrema lentezza, non hanno pretese. Li ignoro fuorché quando si piazzano nella corsia dove sto beatamente da sola e partono prima di me costringendomi ad aspettare che arrivino a 3 quarti prima di cominciare. I molluschi sono in genere donne dai 50 in su in sovrappeso, ogni tanto c’è un uomo, non giovane.

E io? Io sono una pseudo-squala. Adoro nuotare, ho preso diverse lezioni individuali oltre a quelle di gruppo fatte tanti anni fa in Inghilterra, e sarei anche brava, perché appena entro in acqua vado come un motoscafo, la tecnica c’è, appaio naturale e a mio agio, tutto a posto fuorché…il maledetto fumo, che mi costringe ad aspettare come minimo 10 secondi, a volte 15, tra una vasca e l’altra per riprendere fiato, con tutto che sono allenata perché vado 3 volte a settimana a farmi 30 vasche, grr. E allora il complesso di inferiorità, che era uscito dalla porta con la mia auto-glorificazione, rientra dalla finestra mentre osservo desolata che molti finti squali, rattrappiti, scomposti e molluschi vanno avanti tranquillamente. Chissà se un giorno riuscirò a smettere di fumare e diventerò una squala vera, so fare anche delfino adesso, ma dopo una corsia mi ci vuole l’ossigeno.

Alcuni hanno paura dell’acqua, altri trovano la palestra più divertente, ci sono tanti che quando vanno a nuotare non gliene importa un fico secco della tecnica e si rilassano spensierati. Per me è una vera passione, se non ci vado per tre giorni ci soffro, a volte la sera prima di addormentarmi mi vedo in acqua a ripassare qualche movimento, perché non si finisce mai di aggiustare il tiro. Mentre faccio le vasche le conto, è rilassante come un mantra: uno uno uno, due due due…e al tempo stesso mi concentro sulle istruzioni. Che bello! Sono sicura che il nuoto mi abbia aiutato a superare la grossa crisi psicologica che ho avuto fino a due anni fa, è proprio vera la storia dello sport e delle endorfine. Mi ha perfino fatto prendere la patente, perché la piscina che mi piaceva era scomoda con i mezzi.

Ditemi: capita anche a voi di sentirvi superiori e di deridere mentalmente altri in qualche circostanza? O sono cattiva io e andrò all’inferno?
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smoje



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MessaggioOggetto: Re: Psicologia/Nuotologia   Gio Feb 11, 2010 11:22 am

no, a me non è mai capitato di sentirmi superiore a qualcuno.
ma che parlo a fare con voi che non capite niente?
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il_corvo



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MessaggioOggetto: Re: Psicologia/Nuotologia   Gio Feb 11, 2010 8:53 pm

Very Happy

Gustoso "spaccato" di vita, Dot. Riflessioni sincere, libere da ogni censura morale.

Il sentirsi superiori, attira parecchie antipatie... ma quanto ci fa star bene!!!
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stramma



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MessaggioOggetto: Re: Psicologia/Nuotologia   Ven Feb 12, 2010 12:44 pm

Andrai all'inferno! Suspect (Ma con soddisfazione)

Comunque è per i criticoni come te che le imbranate come me fanno tanta fatica ad andare a nuotare...... Non è perchè non è bello, non è perchè è lontano, non è perchè non ho tempo: è perchè mi rendo conto di essere ridicola... ma a chi faccio male?? cyclops cyclops
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MessaggioOggetto: Re: Psicologia/Nuotologia   Dom Feb 14, 2010 11:32 pm

Vieni con me due o tre volte, stramma, ti insegno e sarai bellissimissima da vedere! Comunque i criticoni, ma anche appassionati di nuoto come me, sono pochi, la maggior parte della gente sia in piscina che al mare non si preoccupa né della sua né dell'altrui performance, mi sembra.
Se ti può consolare, sto sperimentando il fatto che che dopo i 50 anni le donne ( o tutti quanti? Non so) diventano progressivamente sempre più invisibili: potrei fare i salti mortali dal trampolino, e dopo un'occhiata tutti tornerebbero ad ammirare la bella ragazza o il giovane muscoloso che nuotano senza stile. C'est la vie. E questo ha i suoi vantaggi: le poche volte che vado a pattinare su ghiaccio sono goffa e impacciata, ma tanto nessuno mi guarda.
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MessaggioOggetto: Re: Psicologia/Nuotologia   Lun Feb 15, 2010 1:45 am

invece se sei giovane hai la sensazione che tutti ti guardino. in costume vestita brutta bionda grassa pelosa o bellissima gli occhi sono sempre puntati su di te. tutti sono lì a guardarti per vedere se sei appetibile dal punto di vista più famoso di tutti, e se non lo sei allora ti prendono in giro perché sei pelosa grassa o bassa!

eheh, naturalmente esagero, però la sensazione è un po' quella

mi è piaciuta la tua descrizione
io invece ho notato che in autobus ci sono questi tipi di persona qua:
quello senza biglietto: spesso è straniero o uno studente, ma ce ne sono di tutte le età. stranamente attacca sempre bottone.
la signora ingombrante: ho ha la pelliccia e si lamenta della pienezza dell'autobus o ha le borse della spesa. il suo scopo è guardare male le altre persone e fiondarsi sui posti liberi ( e lamentarsi della loro assenza ), se sei lo sfortunato a cui si è seduta accanto sarai progressivamente schiacciato contro il finestrino
gli studenti chiassosi: sono studenti e parlano a voce alta, si muovono in gruppo, spesso si fanno scherzoni o offendono amichevolmente a vicenda
il tipo/a di colore con il cellulare: parla al cellulare per tutta la durata del viaggio in una lingua incomprensibile e a voce altissima, così vorresti ucciderlo
quello che parla con l'autista: è il terrore di quelli senza biglietto, dacché potrebbe benissimo rivelarsi un controllore in borghese. eppure il più delle volte è solo uno che ha voglia di chiacchierare o un amico del conducente
e quello che odio più di tutti: il vecchio finto-zoppo. è un anziano che fa finta di essere più acciaccato di quello che è, sempre fedele al suo posto, che probabilmente nemmeno te lo chiede se si può sedere lì ma ti fa gesti tremolanti per la mano e che non risponde se gli chiedi qualcosa. naturalmente quando lo vedi camminare per Mestre è sanissimo!
poi naturalmente c'è la signora che si lamenta degli zingari che sono saliti a bordo perché puzzano, c'è il cane che se ne sta comodamente seduto sul sedile, il bambino che canta filastrocche o vuole sedere in braccio al vecchio davanti
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Elly



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MessaggioOggetto: Re: Psicologia/Nuotologia   Gio Feb 18, 2010 3:24 pm

Io in piscina rientrerei in una ulteriore categoria, i tetraplegici, o anche "cani", nel senso che nuoto come un cane, agitando le zampe davanti per restare a galla.
Nuotare mi piace molto, ma precauzionalmente non mi azzardo a entrare in una piscina pubblica per tutti i motivi finora citati, onde evitare di essere abbattuta a fucilate da nuotatori più esperti -.-
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MessaggioOggetto: Re: Psicologia/Nuotologia   Oggi a 7:54 pm

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